L’Italia stenta a reggere il passo di Sergio Marchionne. E non ne ha ancora capito davvero e fino i fondo intendimenti strategici, decisione tattica, modalità di lavoro e tempi serrati: le quattro categorie fondamentali che compongono il diamante del successo del manager che dal quasi fallimento ha portato Fiat in cinque anni prima al ritorno all’utile e poi, nella crisi mondiale del settore, ad agganciare il treno americano con Chrysler per candidarsi insieme ad un ruolo di primo piano del consolidamento mondiale. E’ questo persistente non aver preso le misure con gli scenari che pure Marchionne descrive apertamente, a spiegare le reazioni che ieri si sono prodotte alla decisione annunciata dal manager ad Auburn Hills, contestualmente alla scissione tra Auto e Fiat industriale decisa ieri da John Elkann e dagli azionisti di controllo. Prosegui la lettura…
Oscar Giannino auto, Mercato del lavoro auto, Fiat, Italia, Marchionne
Il cielo tra Europa e Stati Uniti d’America è in pieno fermento. Dopo l’entrata di Alitalia nella joint venture creata da Delta e AirFrance-KLM per i voli transatlantici, è l’ora dell’alleanza tra American Airlines, British Airways e Iberia. In realtà, la pèolitica europea dovrebbe capire cdhe aria tira e megttersi in testa ai processi: che significa solo finalmente aprire la porta a fusioni tra compagnie europee ed americane. Prosegui la lettura…
Andrea Giuricin trasporti Alitalia, British Airways, Fusione, trasporto aereo
Modesto consiglio a Luca Zaia, presidente del Veneto. “Prima delle elezioni è opportuno dire che le si vincerà perché si hanno buone idee, e solo dopo averle vinte è il caso di dimostrarlo”. Era il buon Winston Churchill a parlare così. Ma ai suoi tempi la televisione non esisteva, e i giornali a contare erano due, perché ai tabloid pomeridiani per pendolari un premier britannico non rivolgeva neanche la parola. Neanche a Churchill del resto andò sempre bene, visto che due volte da giovane sfumò l’elezione ai Commons, e infine, appena vinta la seconda guerra mondiale, Downing Street gli fu sottratta alle urne dal laburista Eden. Ma se non è andata liscia neanche a Churchill, la lezione da trarre è una sola. A un politico che ha vinto ancora da poco le elezioni, i conti delle promesse già mantenute è meglio farli ragionando, che incarognendo. Questa sarà la regola a cui mi atterrò, per i cento giorni ormai già più che trascorsi, dacché Luca Zaia è alla guida del Veneto. Prosegui la lettura…
Oscar Giannino Senza categoria federalismo, industria, Lega, veneto, Zaia
Ieri, all’Assemblea di Civita, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha lanciato quattro proposte in materia di tutela, valorizzazione e messa a reddito del patrimonio culturale, artistico e museale del nostro Paese. Poiché ho collaborato alla loro individuazione le rilancio qui, per consentire a tutti di riflettere su come debba prender forza una linea alternativa, rispetto alle giaculatorie degli statalisti-conservatori che, ogni volta si tenti di aprire al privato, invocano il classico argomento alla Stefano Settis “giù le mani dei profittatori dal Colosseo”. Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni beni culturali beni culturali, Confindustria, fisco, MIBAC, musei, sponsorizzazioni
Riceviamo da Leonardo Baggiani (IHC) e volentieri pubblichiamo
Leggendo alcuni interventi su vari forum, ultimo e non ultimo quanto in commento al pezzo di Lottieri mi sono reso conto di quanto sia diffusa l’opinione che la finanza sia slegata dall’economia reale, che sia praticamente autoreferenziale, un modo di far soldi dai soldi, speculazione pura fine a se stessa dal cui dissesto però conseguono crisi anche per l’economia reale. Se si pensa in questo modo non si può che invocare poi ulteriori regolamentazioni, limiti, demonizzazioni, statalizzazioni e socializzazioni. Prosegui la lettura…
Guest diritto, finanza, pensiero economia reale, finanza astratta, finanza di base, ipertrofia finanziaria