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	<title>Commenti a: Bugiardi e mentitori</title>
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	<description>diretto da Oscar Giannino</description>
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		<title>Di: gio</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/19/bugiardi-e-mentitori/comment-page-1/#comment-8029</link>
		<dc:creator>gio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 20:17:36 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;a href=&quot;#comment-7835&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;@Flavio&lt;/a&gt; 

Grazie caro. So benissimo come funziona la Democrazia in Italia, e proprio perchè la conosco mi permetto di assentire l&#039;ignoranza del popolo nella grande maggioranza sul tema in questione.
La mia valutazione ha base empirica: semplicemente in giro vedo solo menestrelli che alzano lai sulla disperazione dell’acqua rubata. Cattivi, cattivi ladri d’acqua. Niente reale controinformazione al riguardo, cioè le parole di Stagnaro e chi per lui. Non solo: la mia valutazione è anche riproducibile. Continuo a incontrarli quei menestrelli, anche oggi purtroppo, e di nuovo vedo solo perlopiù farneticazione – come farneticante sa essere la realtà senza contraddittorio – e zero controinformazione, reale, al riguardo. 
Possiamo quindi attribuire carattere scientifico alla faccenda, se mi passa l’immodestia. Come si dice: dalle mie parti facciamo prevalere i fatti sulle fiabe; o almeno lo diciamo, che fiabe sono.
Uso inoltre con oculatezza le parole: ignoranti significa ignoranti, né più né meno. Non sapenti, mancanti di – reale - informazione. Non so dove abiti lei, ma a casa mia, in Italia, le parole hanno significati precisi. Si documenti, prima di attribuire recondite disarmonie ad altrui per errata interpretazione. Da Totò l’avrei accettato; lei, mi scuserà, ma nemmeno ci conosciamo.
Noto piuttosto, questo breve scambio mi ha purtroppo obbligato a notare, il suo fare uso del termine ‘fascista’. Caro e vecchio, sempre utile clichè, vero? Ciò mi basta, per desumere abbastanza improbabile, in difetto, un dialogo sensato tra me e lei, che quindi escludo a priori se permette. Mi scuserà, ma identifico in un solo modo chiunque ancora adopri quel termine, e tutti gli altri a seguire naturalmente della stessa famiglia, che magari conosce, e usa, e magari no. Non importa: uno basta.
Da cui restiamo pure sulle specifiche posizioni di personale convincimento e continuiamo a ignorarci come prima di questo breve scambio, ok? Ignorarci: notata la chiusa circolare? 

Una buona giornata a lei.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="#comment-7835" rel="nofollow">@Flavio</a> </p>
<p>Grazie caro. So benissimo come funziona la Democrazia in Italia, e proprio perchè la conosco mi permetto di assentire l&#8217;ignoranza del popolo nella grande maggioranza sul tema in questione.<br />
La mia valutazione ha base empirica: semplicemente in giro vedo solo menestrelli che alzano lai sulla disperazione dell’acqua rubata. Cattivi, cattivi ladri d’acqua. Niente reale controinformazione al riguardo, cioè le parole di Stagnaro e chi per lui. Non solo: la mia valutazione è anche riproducibile. Continuo a incontrarli quei menestrelli, anche oggi purtroppo, e di nuovo vedo solo perlopiù farneticazione – come farneticante sa essere la realtà senza contraddittorio – e zero controinformazione, reale, al riguardo.<br />
Possiamo quindi attribuire carattere scientifico alla faccenda, se mi passa l’immodestia. Come si dice: dalle mie parti facciamo prevalere i fatti sulle fiabe; o almeno lo diciamo, che fiabe sono.<br />
Uso inoltre con oculatezza le parole: ignoranti significa ignoranti, né più né meno. Non sapenti, mancanti di – reale &#8211; informazione. Non so dove abiti lei, ma a casa mia, in Italia, le parole hanno significati precisi. Si documenti, prima di attribuire recondite disarmonie ad altrui per errata interpretazione. Da Totò l’avrei accettato; lei, mi scuserà, ma nemmeno ci conosciamo.<br />
Noto piuttosto, questo breve scambio mi ha purtroppo obbligato a notare, il suo fare uso del termine ‘fascista’. Caro e vecchio, sempre utile clichè, vero? Ciò mi basta, per desumere abbastanza improbabile, in difetto, un dialogo sensato tra me e lei, che quindi escludo a priori se permette. Mi scuserà, ma identifico in un solo modo chiunque ancora adopri quel termine, e tutti gli altri a seguire naturalmente della stessa famiglia, che magari conosce, e usa, e magari no. Non importa: uno basta.<br />
Da cui restiamo pure sulle specifiche posizioni di personale convincimento e continuiamo a ignorarci come prima di questo breve scambio, ok? Ignorarci: notata la chiusa circolare? </p>
<p>Una buona giornata a lei.</p>
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	<item>
		<title>Di: davide</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/19/bugiardi-e-mentitori/comment-page-1/#comment-7944</link>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 13:43:34 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;a href=&quot;#comment-7899&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;@dario&lt;/a&gt; 
dario concordo con te che sia uno scempio sprecare il 50% dell&#039;acqua e forse non si è fatto una dovuta informazione su questo. Per quanto riguarda le multinazionali, è possibilissimo o meglio probabilissimo che entrino a far parte del mercato, esempio di Acea.
La società serve il Lazio, una parte della Campania, l’ Umbria, e 4 Ato su sei della Toscana. È il primo operatore nazionale del circuito idrico (ha il 10% del mercato). È controllata al 51%dal Comune di Roma, al10%circa dalla FRANCESE GdF-Suez e al 5% dal costruttore Caltagirone. come vedi multinazionali sono già presenti sul territorio, oltre alla Gdf-Suez c&#039;è anche l&#039;altra francese Veolia. Purtroppo con la privatizzazione del sistema idrico non si va incontro a nulla di buono, &quot;si assiste – per usare le parole dell’Antitrust – alla sostituzione di monopoli pubblici con monopoli privati&quot;, e non credo che questo sia l&#039;obbiettivo ne dei post-keynesiani ne dei sostenitori del laissez-faire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="#comment-7899" rel="nofollow">@dario</a><br />
dario concordo con te che sia uno scempio sprecare il 50% dell&#8217;acqua e forse non si è fatto una dovuta informazione su questo. Per quanto riguarda le multinazionali, è possibilissimo o meglio probabilissimo che entrino a far parte del mercato, esempio di Acea.<br />
La società serve il Lazio, una parte della Campania, l’ Umbria, e 4 Ato su sei della Toscana. È il primo operatore nazionale del circuito idrico (ha il 10% del mercato). È controllata al 51%dal Comune di Roma, al10%circa dalla FRANCESE GdF-Suez e al 5% dal costruttore Caltagirone. come vedi multinazionali sono già presenti sul territorio, oltre alla Gdf-Suez c&#8217;è anche l&#8217;altra francese Veolia. Purtroppo con la privatizzazione del sistema idrico non si va incontro a nulla di buono, &#8220;si assiste – per usare le parole dell’Antitrust – alla sostituzione di monopoli pubblici con monopoli privati&#8221;, e non credo che questo sia l&#8217;obbiettivo ne dei post-keynesiani ne dei sostenitori del laissez-faire.</p>
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	<item>
		<title>Di: dario</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/19/bugiardi-e-mentitori/comment-page-1/#comment-7899</link>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 12:37:32 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;a href=&quot;#comment-7885&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;@davide &lt;/a&gt; 
Benissimo, approfondiamo la lettura della nostra normativa, non quella della Bolivia, per vedere se sia possibile che le multinazioni possano entrare in questo mercato e che a che tipo di controlli possano essere soggetti.
Poi con il contributo di tutti si propongano le volute e eventualmente dovute integrazioni legislative.
Così costruiamo qualcosa con l&#039;intervento delle diverse sensibilità e posizioni culturali, in sostanza si cementa, o forse sarebbe meglio dire per l&#039;Italia, si crea una casa comune, una società. 
Per quanto riguarda il voto dove sono stati tutti questi attenti cittadini elettori se da sempre il nostro sistema idrico è un colabrodo tanto da sprecare almeno il 50% di acqua?
O c&#039;era bisogno anche qui di un referendum?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="#comment-7885" rel="nofollow">@davide </a><br />
Benissimo, approfondiamo la lettura della nostra normativa, non quella della Bolivia, per vedere se sia possibile che le multinazioni possano entrare in questo mercato e che a che tipo di controlli possano essere soggetti.<br />
Poi con il contributo di tutti si propongano le volute e eventualmente dovute integrazioni legislative.<br />
Così costruiamo qualcosa con l&#8217;intervento delle diverse sensibilità e posizioni culturali, in sostanza si cementa, o forse sarebbe meglio dire per l&#8217;Italia, si crea una casa comune, una società.<br />
Per quanto riguarda il voto dove sono stati tutti questi attenti cittadini elettori se da sempre il nostro sistema idrico è un colabrodo tanto da sprecare almeno il 50% di acqua?<br />
O c&#8217;era bisogno anche qui di un referendum?</p>
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	<item>
		<title>Di: davide</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/19/bugiardi-e-mentitori/comment-page-1/#comment-7885</link>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 23:20:15 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;a href=&quot;#comment-7862&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;@dario&lt;/a&gt; 
Dario, non capisco proprio la tua risposta, cosa significa lasciamo la Bolivia ai boliviani? E&#039; come se ti dicessi lasciamo gli States agli statunitensi allora...se ho scritto è perchè di risposte non ce ne sono e perchè non si parla mai delle esternalità negative che si verificano quando ci sono di mezzo multinazionali che operano in monopolio...condivido quello che dice Paolo, se devono operare in monopolio, tanto vale lasciare il monopolio statale, almeno un&#039;arma contro l&#039;inefficienza ce l&#039;abbiamo : il voto...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="#comment-7862" rel="nofollow">@dario</a><br />
Dario, non capisco proprio la tua risposta, cosa significa lasciamo la Bolivia ai boliviani? E&#8217; come se ti dicessi lasciamo gli States agli statunitensi allora&#8230;se ho scritto è perchè di risposte non ce ne sono e perchè non si parla mai delle esternalità negative che si verificano quando ci sono di mezzo multinazionali che operano in monopolio&#8230;condivido quello che dice Paolo, se devono operare in monopolio, tanto vale lasciare il monopolio statale, almeno un&#8217;arma contro l&#8217;inefficienza ce l&#8217;abbiamo : il voto&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/19/bugiardi-e-mentitori/comment-page-1/#comment-7870</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 10:21:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=6585#comment-7870</guid>
		<description>Non dott. Stagnaro. Non condivido affatto; e sarebbe troppo lungo confutare puntualmente  le Sue affermazioni. Mi limito pertanto alla sintesi di alcuni concetti.
Su questo tema ci sono aspetti ideologici ed aspetti pratici.

Sul piano ideologico l’acqua è un bene comune “indisponibile” così come l’aria oppure il sangue. Possiamo ad esempio accettare che una società installi un filtro in un parco e poi, giacchè filtra l’aria che respiriamo, ci imponga una bolletta perché respiriamo dell’aria più pulita? Possiamo eticamente e moralmente accettare di fare profitti economici sulle trasfusioni di sangue? Per quanto mi riguarda la risposta è no; per quanto riguarda Lei mi aspetto che sia diversa.

Sul piano pratico il servizio idrico è gestito da delle Spa (vedi Hera, ad esempio) che sono pure quotate in borsa. Quindi il loro principale obiettivo non è tanto quello di gestire un servizio (quello idrico appunto) ma di garantire la redditività dell’investimento degli azionisti. Il risultato è che la tariffa dell’acqua che paghiamo in bolletta è la somma del costo di gestione del servizio e della quota di remunerazione del capitale investito. Il risultato è che paghiamo l’acqua più cara d’europa (1) a fronte di un pessimo servizio in quanto, operando i gestori in regime di monopolio, essi tendono a massimizzare i profitti riducendo i costi di gestione: manutenzione ed investimenti strutturali in primis. 
L’attuale esperienza di privatizzazione ha pertanto fallito totalmente l’obiettivo fondante di migliorare il servizio e ridurre le tariffe, ed è quindi giusto correggere l’errore all’epoca fatto (che è poi quello che quotidianamente si chiede alla politica). Tornare ad una gestione pubblica significa solo che le tariffe in bolletta dovranno tener conto dei soli investimenti infrastrutturali (che devono essere fatti e che le attuali spa non fanno) e dei costi di gestione del servizio (solo uno sciocco può pensare che l’acqua esca gratis dal rubinetto), MA NON DELLA RUMUNERAZIONE DEL CAPITALE INVESTITO DAGLI AZIONISTI.

Per quanto riguarda poi la consegna di un settore alla casta ed alle cricche osservo che il pubblico, rispetto al privato, ha un grosso vantaggio: quello del voto. Se l’acquedotto non è gestito bene o il servizio idrico è pessimo, il sindaco viene mandato a casa alle prossime elezioni; cosa che non avviene con il presedente del consiglio di amministrazione, a Lei tanto caro. 

(1)	http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/08/31/bologna-acqua-piu-cara.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non dott. Stagnaro. Non condivido affatto; e sarebbe troppo lungo confutare puntualmente  le Sue affermazioni. Mi limito pertanto alla sintesi di alcuni concetti.<br />
Su questo tema ci sono aspetti ideologici ed aspetti pratici.</p>
<p>Sul piano ideologico l’acqua è un bene comune “indisponibile” così come l’aria oppure il sangue. Possiamo ad esempio accettare che una società installi un filtro in un parco e poi, giacchè filtra l’aria che respiriamo, ci imponga una bolletta perché respiriamo dell’aria più pulita? Possiamo eticamente e moralmente accettare di fare profitti economici sulle trasfusioni di sangue? Per quanto mi riguarda la risposta è no; per quanto riguarda Lei mi aspetto che sia diversa.</p>
<p>Sul piano pratico il servizio idrico è gestito da delle Spa (vedi Hera, ad esempio) che sono pure quotate in borsa. Quindi il loro principale obiettivo non è tanto quello di gestire un servizio (quello idrico appunto) ma di garantire la redditività dell’investimento degli azionisti. Il risultato è che la tariffa dell’acqua che paghiamo in bolletta è la somma del costo di gestione del servizio e della quota di remunerazione del capitale investito. Il risultato è che paghiamo l’acqua più cara d’europa (1) a fronte di un pessimo servizio in quanto, operando i gestori in regime di monopolio, essi tendono a massimizzare i profitti riducendo i costi di gestione: manutenzione ed investimenti strutturali in primis.<br />
L’attuale esperienza di privatizzazione ha pertanto fallito totalmente l’obiettivo fondante di migliorare il servizio e ridurre le tariffe, ed è quindi giusto correggere l’errore all’epoca fatto (che è poi quello che quotidianamente si chiede alla politica). Tornare ad una gestione pubblica significa solo che le tariffe in bolletta dovranno tener conto dei soli investimenti infrastrutturali (che devono essere fatti e che le attuali spa non fanno) e dei costi di gestione del servizio (solo uno sciocco può pensare che l’acqua esca gratis dal rubinetto), MA NON DELLA RUMUNERAZIONE DEL CAPITALE INVESTITO DAGLI AZIONISTI.</p>
<p>Per quanto riguarda poi la consegna di un settore alla casta ed alle cricche osservo che il pubblico, rispetto al privato, ha un grosso vantaggio: quello del voto. Se l’acquedotto non è gestito bene o il servizio idrico è pessimo, il sindaco viene mandato a casa alle prossime elezioni; cosa che non avviene con il presedente del consiglio di amministrazione, a Lei tanto caro. </p>
<p>(1)	<a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/08/31/bologna-acqua-piu-cara.html" rel="nofollow">http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/08/31/bologna-acqua-piu-cara.html</a></p>
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	<item>
		<title>Di: dario</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/19/bugiardi-e-mentitori/comment-page-1/#comment-7862</link>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 22:55:31 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;a href=&quot;#comment-7847&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;@davide &lt;/a&gt; 
lasciamo la bolivia ai boliviani, se, gentilmente, leggessi, oltre agli articoli anche i contributi in essi riportati, forse ti divertiresti anche di più pur senza, necessariamente, cambiare opinione.
Prova, lì ci sono alcune risposte alle tue domande e timori.
Poi tutto è migliorabile con il contributo di tutti, ma se fermi si rimane.........</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="#comment-7847" rel="nofollow">@davide </a><br />
lasciamo la bolivia ai boliviani, se, gentilmente, leggessi, oltre agli articoli anche i contributi in essi riportati, forse ti divertiresti anche di più pur senza, necessariamente, cambiare opinione.<br />
Prova, lì ci sono alcune risposte alle tue domande e timori.<br />
Poi tutto è migliorabile con il contributo di tutti, ma se fermi si rimane&#8230;&#8230;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: davide</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/19/bugiardi-e-mentitori/comment-page-1/#comment-7847</link>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 16:43:30 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;a href=&quot;#comment-7825&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;@Caber&lt;/a&gt; 
Scusa eh Caber, porta pazienza, cosa vuol dire, verrà privatizzata la distribuzione dell&#039;acqua e non l&#039;acqua? In Boliva fu privatizzato il sistema idrico, il che penso equivalga a dire la distribuzione dell&#039;acqua...eppure la Bechtel Corporation di San Francisco, la multinazionale che ebbe il monopolio a Cochabamba, impose il divieto di raccolta dell&#039;acqua piovana per usi personali.
Altra cosa che non capisco è come possa un comune o altro ente locale voler distribuire ancora acqua alle fontanelle pubbliche se non vi ha libero accesso, ma come dici tu, da quanto ho capito, debba pagare la bolletta...gli enti locali sono sommersi da spese, non credo che abbiano l&#039;intento un domani di aggiungerne altre...in modo particolare in questo momento d austerity....perciò addio fontanelle...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="#comment-7825" rel="nofollow">@Caber</a><br />
Scusa eh Caber, porta pazienza, cosa vuol dire, verrà privatizzata la distribuzione dell&#8217;acqua e non l&#8217;acqua? In Boliva fu privatizzato il sistema idrico, il che penso equivalga a dire la distribuzione dell&#8217;acqua&#8230;eppure la Bechtel Corporation di San Francisco, la multinazionale che ebbe il monopolio a Cochabamba, impose il divieto di raccolta dell&#8217;acqua piovana per usi personali.<br />
Altra cosa che non capisco è come possa un comune o altro ente locale voler distribuire ancora acqua alle fontanelle pubbliche se non vi ha libero accesso, ma come dici tu, da quanto ho capito, debba pagare la bolletta&#8230;gli enti locali sono sommersi da spese, non credo che abbiano l&#8217;intento un domani di aggiungerne altre&#8230;in modo particolare in questo momento d austerity&#8230;.perciò addio fontanelle&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Flavio un'altro</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/19/bugiardi-e-mentitori/comment-page-1/#comment-7845</link>
		<dc:creator>Flavio un'altro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 16:17:58 +0000</pubDate>
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		<description>@ Flavio
ho letto l&#039;articolo, e i pdf in esso contenuti. Mi è parso una critica verso gli organizzatori e i loro slogan, che potrebbero aver tratto in inganno molti dei 1,4 milioni di persone che hanno firmato. Come è vero che probabilmente ci sono state molte persone che come lei, hanno firmato in modo consapevole sorvolando gli slogan ma credendo nelle proposte (che io e altri riteniamo sbagliate), ma ognuno è libero di pensarla come vuole e di dire ciò che vuole.
Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Flavio<br />
ho letto l&#8217;articolo, e i pdf in esso contenuti. Mi è parso una critica verso gli organizzatori e i loro slogan, che potrebbero aver tratto in inganno molti dei 1,4 milioni di persone che hanno firmato. Come è vero che probabilmente ci sono state molte persone che come lei, hanno firmato in modo consapevole sorvolando gli slogan ma credendo nelle proposte (che io e altri riteniamo sbagliate), ma ognuno è libero di pensarla come vuole e di dire ciò che vuole.<br />
Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Flavio</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/19/bugiardi-e-mentitori/comment-page-1/#comment-7835</link>
		<dc:creator>Flavio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 11:17:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=6585#comment-7835</guid>
		<description>&lt;a href=&quot;#comment-7810&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;@gio&lt;/a&gt; 
Prima di dare degli ignoranti agli altri, dovresti forse conoscere come funziona la democrazia in Italia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="#comment-7810" rel="nofollow">@gio</a><br />
Prima di dare degli ignoranti agli altri, dovresti forse conoscere come funziona la democrazia in Italia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Flavio</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/19/bugiardi-e-mentitori/comment-page-1/#comment-7834</link>
		<dc:creator>Flavio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 11:14:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=6585#comment-7834</guid>
		<description>&lt;a href=&quot;#comment-7807&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;@Carlo Stagnaro&lt;/a&gt; 
Beh immagino che da bravo giornalista tu hai parlato con tutte le 1.400.000 persone, tra cui me (anche se non ricordo di aver parlato con te)
Se non hai dato dei coglioni, nella migliore delle ipotesi hai dato dei boccaloni/ignoranti e penso che questo assunto, sia abbastanza fascista/ridicolo per mandare a puttane tutte le considerazioni che ne seguono.
Evidentemente per quelle persone è meglio come stanno le cose adesso piuttosto di come potrebbero andare in mano ai privati.
Siamo in democrazia baby, vediamo come va a finire questo referendum.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="#comment-7807" rel="nofollow">@Carlo Stagnaro</a><br />
Beh immagino che da bravo giornalista tu hai parlato con tutte le 1.400.000 persone, tra cui me (anche se non ricordo di aver parlato con te)<br />
Se non hai dato dei coglioni, nella migliore delle ipotesi hai dato dei boccaloni/ignoranti e penso che questo assunto, sia abbastanza fascista/ridicolo per mandare a puttane tutte le considerazioni che ne seguono.<br />
Evidentemente per quelle persone è meglio come stanno le cose adesso piuttosto di come potrebbero andare in mano ai privati.<br />
Siamo in democrazia baby, vediamo come va a finire questo referendum.</p>
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