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	<title>Commenti a: Banche zoppe, troppo Stato e la Germania tricolore</title>
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	<description>diretto da Oscar Giannino</description>
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		<title>Di: bill</title>
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		<dc:creator>bill</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 14:59:15 +0000</pubDate>
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		<description>Turbocapitalismo? Se, come evidenziato, le più grandi compagnie nel mondo sono in mano agli stati, che cos&#039;è il turbocapitalismo?
In Italia, poi? Mah, il mondo è bello perchè è vario..io vedo solo un tubostatalismo (ovvero statalismo del tubo), che ci sta portando verso un disastro annunciato. E neanche tanto lentamente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Turbocapitalismo? Se, come evidenziato, le più grandi compagnie nel mondo sono in mano agli stati, che cos&#8217;è il turbocapitalismo?<br />
In Italia, poi? Mah, il mondo è bello perchè è vario..io vedo solo un tubostatalismo (ovvero statalismo del tubo), che ci sta portando verso un disastro annunciato. E neanche tanto lentamente.</p>
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		<title>Di: cesare b.</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/06/banche-zoppe-troppo-stato-e-la-germania-tricolore/comment-page-1/#comment-7583</link>
		<dc:creator>cesare b.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 14:45:20 +0000</pubDate>
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		<description>@Nikolai Alexandrevic Pugachov

Concordo al 100% con quanto scritto dal dott. Monsurrò.

Diciamo quindi che una radice oligarchica gestisce e governa un mondo che si illude di essere liberista.
E nel concetto di oligarchico si fa rientrare comodamente l&#039;ingerenza dello Stato nella vita economica nazionale ed internazionale (oltre all&#039;ingerenza di gruppi di potere di natura privatistica che legano il mercato).

A questo punto, sig. Nikolai, occorrerebbe un nuovo modello che implementasse una correlazione stretta tra &quot;parametri dimensionali e sistemi di controllo&quot;: più riesci a crescere sul mercato e più controlli ci costringi a farti, perché aumenta il rischio che le nostre sorti dipendano sempre di più dalle tue sorti.

(Il mio professore di economia industriale parlava di rischi di &quot;bagni di sangue&quot; correlati alla spregiudicata crescita dimensionale di un soggetto economico-finanziario).
In particolare, se si fosse seguito quel modello, non pochi investitori oggi non bestemmierebbero contro Parmalat, Lehman, ...

Ed è poi un modello che recupererebbe il principio di &quot;responsabilità&quot; e le teorie di Adenauer, delegando lo Stato a mero arbitro del gioco chiamato &quot;libero mercato&quot;
http://www.kas.de/wf/de/71.7697/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Nikolai Alexandrevic Pugachov</p>
<p>Concordo al 100% con quanto scritto dal dott. Monsurrò.</p>
<p>Diciamo quindi che una radice oligarchica gestisce e governa un mondo che si illude di essere liberista.<br />
E nel concetto di oligarchico si fa rientrare comodamente l&#8217;ingerenza dello Stato nella vita economica nazionale ed internazionale (oltre all&#8217;ingerenza di gruppi di potere di natura privatistica che legano il mercato).</p>
<p>A questo punto, sig. Nikolai, occorrerebbe un nuovo modello che implementasse una correlazione stretta tra &#8220;parametri dimensionali e sistemi di controllo&#8221;: più riesci a crescere sul mercato e più controlli ci costringi a farti, perché aumenta il rischio che le nostre sorti dipendano sempre di più dalle tue sorti.</p>
<p>(Il mio professore di economia industriale parlava di rischi di &#8220;bagni di sangue&#8221; correlati alla spregiudicata crescita dimensionale di un soggetto economico-finanziario).<br />
In particolare, se si fosse seguito quel modello, non pochi investitori oggi non bestemmierebbero contro Parmalat, Lehman, &#8230;</p>
<p>Ed è poi un modello che recupererebbe il principio di &#8220;responsabilità&#8221; e le teorie di Adenauer, delegando lo Stato a mero arbitro del gioco chiamato &#8220;libero mercato&#8221;<br />
<a href="http://www.kas.de/wf/de/71.7697/" rel="nofollow">http://www.kas.de/wf/de/71.7697/</a></p>
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		<title>Di: Pietro Monsurrò</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/06/banche-zoppe-troppo-stato-e-la-germania-tricolore/comment-page-1/#comment-7570</link>
		<dc:creator>Pietro Monsurrò</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 15:39:05 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;a href=&quot;#comment-7567&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;@Nikolai Alexandrevic Pugachov&lt;/a&gt; 
Come deve essere fatta una politica monetaria liberale? L&#039;opposto di come è stata fatta dalle banche centrali negli ultimi venti anni.

Come deve essere fatta una politica fiscale liberale? L&#039;opposto di come è stata fatta dai governi negli ultimi venti anni.

Come deve essere fatta una politica immobiliare liberale? L&#039;opposto di come è stata fatta da Fannie e Freddie negli ultimi venti anni.

Dov&#039;è questo turboliberismo? Io non lo vedo. Io non vedo spese pubbliche che scendono, non vedo conti pubblici in pareggio, non vedo mercati finanziari liberi da FDIC, Fannie, Freddie, TAF, TARP &amp; Co., non vedo politiche monetarie basate sulle rules anziché sulla discretion.

Diciamo quindi che il mondo è liberista, con l&#039;esclusione di moneta, politiche immobiliari e politiche fiscali? E che rimane?

Per non parlare dell&#039;Italia... dovremmo aggiungere infatti la mancanza di stato di diritto, le protezioni delle corporazioni professionali, le limitazioni alla concorrenza, la rigidità del mercato del lavoro, gli aiutini agli imprenditori amici, le avventure finanziare e imprenditoriali degli enti locali...

Ma insomma, dov&#039;è questo fantomatico neoliberismo? Qualcuno lo ha mai visto?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="#comment-7567" rel="nofollow">@Nikolai Alexandrevic Pugachov</a><br />
Come deve essere fatta una politica monetaria liberale? L&#8217;opposto di come è stata fatta dalle banche centrali negli ultimi venti anni.</p>
<p>Come deve essere fatta una politica fiscale liberale? L&#8217;opposto di come è stata fatta dai governi negli ultimi venti anni.</p>
<p>Come deve essere fatta una politica immobiliare liberale? L&#8217;opposto di come è stata fatta da Fannie e Freddie negli ultimi venti anni.</p>
<p>Dov&#8217;è questo turboliberismo? Io non lo vedo. Io non vedo spese pubbliche che scendono, non vedo conti pubblici in pareggio, non vedo mercati finanziari liberi da FDIC, Fannie, Freddie, TAF, TARP &amp; Co., non vedo politiche monetarie basate sulle rules anziché sulla discretion.</p>
<p>Diciamo quindi che il mondo è liberista, con l&#8217;esclusione di moneta, politiche immobiliari e politiche fiscali? E che rimane?</p>
<p>Per non parlare dell&#8217;Italia&#8230; dovremmo aggiungere infatti la mancanza di stato di diritto, le protezioni delle corporazioni professionali, le limitazioni alla concorrenza, la rigidità del mercato del lavoro, gli aiutini agli imprenditori amici, le avventure finanziare e imprenditoriali degli enti locali&#8230;</p>
<p>Ma insomma, dov&#8217;è questo fantomatico neoliberismo? Qualcuno lo ha mai visto?</p>
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	<item>
		<title>Di: Nikolai Alexandrevic Pugachov</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/06/banche-zoppe-troppo-stato-e-la-germania-tricolore/comment-page-1/#comment-7567</link>
		<dc:creator>Nikolai Alexandrevic Pugachov</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 13:39:05 +0000</pubDate>
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		<description>Con quei 17 milioni di posti da lavoro distrutti in area OCSE mi sembra si stia facendo di tutto per non ammettere che il turboliberismo globale ha fallito su tutta la linea. Quella cifra è più eloquente e tombale di mille trattati. Certo, potremo proseguire sulla strada del deterioramento progressivo per ritrovarci ad essere tra qualche lustro una sorta di enorme favela di disperati storditi e senza speranza, continuando a teorizzare i futuri radiosi benefici di un bengodi che appunto sarà sempre futuro. Non è forse meglio ipotizzare qualche altro modello?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Con quei 17 milioni di posti da lavoro distrutti in area OCSE mi sembra si stia facendo di tutto per non ammettere che il turboliberismo globale ha fallito su tutta la linea. Quella cifra è più eloquente e tombale di mille trattati. Certo, potremo proseguire sulla strada del deterioramento progressivo per ritrovarci ad essere tra qualche lustro una sorta di enorme favela di disperati storditi e senza speranza, continuando a teorizzare i futuri radiosi benefici di un bengodi che appunto sarà sempre futuro. Non è forse meglio ipotizzare qualche altro modello?</p>
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	<item>
		<title>Di: Pietro Monsurrò</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/06/banche-zoppe-troppo-stato-e-la-germania-tricolore/comment-page-1/#comment-7565</link>
		<dc:creator>Pietro Monsurrò</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 08:15:55 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;a href=&quot;#comment-7558&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;@michele penzani&lt;/a&gt; 
Grazie!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="#comment-7558" rel="nofollow">@michele penzani</a><br />
Grazie!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Pietro Monsurrò</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/06/banche-zoppe-troppo-stato-e-la-germania-tricolore/comment-page-1/#comment-7564</link>
		<dc:creator>Pietro Monsurrò</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 08:14:23 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;a href=&quot;#comment-7556&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;@w.v.longhi&lt;/a&gt; 
Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="#comment-7556" rel="nofollow">@w.v.longhi</a><br />
Grazie.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: michele penzani</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/06/banche-zoppe-troppo-stato-e-la-germania-tricolore/comment-page-1/#comment-7558</link>
		<dc:creator>michele penzani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 20:07:21 +0000</pubDate>
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		<description>Bello davvero l&#039;articolo, aggiungendo anche :&quot; malgrado la normativa commerciale europea e annessi e connessi sgambetti dei nostri partner...Tedeschi in primis&quot;.

Complimenti davvero anche al sig.Monsurrò.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bello davvero l&#8217;articolo, aggiungendo anche :&#8221; malgrado la normativa commerciale europea e annessi e connessi sgambetti dei nostri partner&#8230;Tedeschi in primis&#8221;.</p>
<p>Complimenti davvero anche al sig.Monsurrò.</p>
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	<item>
		<title>Di: Sergio Faglia</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/06/banche-zoppe-troppo-stato-e-la-germania-tricolore/comment-page-1/#comment-7557</link>
		<dc:creator>Sergio Faglia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 18:33:40 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti, articolo crudele ma lucido. Vorrei porre una domanda: si possono avere analoghi dati del sistema bancario Svizzero? Anticipatamente ringrazio per l&#039;eventuale risposta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti, articolo crudele ma lucido. Vorrei porre una domanda: si possono avere analoghi dati del sistema bancario Svizzero? Anticipatamente ringrazio per l&#8217;eventuale risposta.</p>
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	<item>
		<title>Di: w.v.longhi</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/06/banche-zoppe-troppo-stato-e-la-germania-tricolore/comment-page-1/#comment-7556</link>
		<dc:creator>w.v.longhi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 16:48:38 +0000</pubDate>
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		<description>bell&#039;articolo di Giannino, chiaro e crudele. la risposta di Monsurrò chiarisce ancor di più le magagne. nonostante tutto, continuo a pensare che l&#039;eurozona stia in posizione migliore degli states per i prossimi anni. la Bce ha fatto il suo sporco lavoro, ma senza le follie della fed. per i prossimi anni tifo euro. e aspetto un nuovo governo in italia a breve. ce ne vorrebbe uno di matti scatenati... chissà...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bell&#8217;articolo di Giannino, chiaro e crudele. la risposta di Monsurrò chiarisce ancor di più le magagne. nonostante tutto, continuo a pensare che l&#8217;eurozona stia in posizione migliore degli states per i prossimi anni. la Bce ha fatto il suo sporco lavoro, ma senza le follie della fed. per i prossimi anni tifo euro. e aspetto un nuovo governo in italia a breve. ce ne vorrebbe uno di matti scatenati&#8230; chissà&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Beppe</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/06/banche-zoppe-troppo-stato-e-la-germania-tricolore/comment-page-1/#comment-7552</link>
		<dc:creator>Beppe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 16:24:54 +0000</pubDate>
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		<description>Ma al di là del realismo del post, come pensiamo se ne verrà fuori?
Sono l&#039;unico a sentirmi come congelato, sia sul lavoro, sia in generale sulla situazione dell&#039;Europa o dell&#039;occidente?
Credo ci siano pochi dubbi che la crisi sia causata da un eccesso di finto sviluppo generato da veri debiti (privati e pubblici). Credo anche sia ormai evidente che il finto sviluppo ha mascherato agli occhi della maggioranza la perversione di sistemi statali/sociali elefantiaci che hanno accollato sempre più sulle minoranze produttive tutta una serie di costi superflui...si potrebbe dire lussi, se non fosse per il fatto che uno i lussi se li dovrebbe poter scegliere. Qui però andiamo dai cinematografari sovvenzionati per mancanza di pubblico, ai 10 medici per paziente di alcuni ospedali del sud, ai pensionati baby o teen mantenuti per 50 anni con contributi per 20-30, fino al generico lusso del dipendente pubblico che non può essere licenziato nemmeno quando la sua opera non è più richiesta, con conseguenti lamenti sui &quot;costi del federalismo&quot; perché &quot;dove mettiamo i dipendenti statali le cui mansioni passeranno alle regioni?&quot;
Il finto sviluppo è morto, ma un&#039;attività normale nei ritmi e nelle aspettative (ovviamente non parlo dei livelli di consumo 2007 che senza debito non si vedranno per un bel po&#039; di anni...) è ancora lontana. Gli ordini arrivano a singhiozzo e nessuno si fida di &quot;fare magazzino&quot; per cui ad ogni ordine si va in crisi, assillando i fornitori e facendo i salti mortali per consegnare in tempo, pur avendo un&#039;attività media scarsa.
Di fronte a tutto questo, quando mi pare superevidente che a fronte di debiti eccessivi sia necessaria una restituzione dove possibile (con conseguente riduzione ulteriore dei consumi per il tempo necessario) e un default con perdite sui prestatori negli altri casi, cosa fanno i governanti? Prima spostano parte dei debiti sul pubblico, come se ciò non significasse scaricare le conseguenze dai responsabili (debitori incoscienti e prestatori imprudenti) ai tax payers. Ok, si voleva ammorbidire un po&#039; l&#039;atterraggio, mi sono detto lo scorso anno. Poi si accorgono che il mondo non è idiota e chiede pure agli stati (ma pensa!) di rientrare sul debito e allora che fanno? Uno si sarebbe aspettato un &quot;Vabbè, avete ragione...abbiamo attutito un po&#039; il colpo, ma ora basta: lasciamo che i responsabili se la vedano fra loro e che dopo lo shock il resto della società possa RIPRENDERE A CAMMINARE.&quot; Invece no. Lanciano il fondo per i PIGS e iniziano il balletto dei tagli.
PERCHE&#039; BALLANO COSI&#039; A LUNGO?
Non si rendono conto che da una sberla secca ci si può riprendere, ma che mesi o anni di apnea ti sbarellano completamente?
Tremonti arriva a dare dei cialtroni agli amministratori meridionali, ma poi non fa nulla e aspetta che siano i presidenti di regione a mettersi d&#039;accordo, probabilmente perché pensa che 8-10 rivolte nelle regioni meridionali siano meno gravi di una sola rivoltona. I presidenti di regione ovviamente pensano il contrario e qui al nord ci chiediamo come fare a non farci fottere di nuovo, anche perché non ne abbiamo più.
Ma pensano davvero che si possano dimezzare i trasferimenti a metà delle regioni italiane senza conseguenze? Si aspettano che Bersani li aiuti votando i tagli alla PA con loro? Si aspettano che Caldoro dica ai suoi elettori &quot;ragazzi la festa è finita&quot;?
Come pensate che si svolgerà la resa dei conti? Obiezione fiscale di massa nelle regioni del nord? Assalto al comando dei famosi forestali siciliani? Operai licenziati che randellano filosofi &quot;precari&quot;? Probabilmente nulla di tutto questo, ma allora, cosa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma al di là del realismo del post, come pensiamo se ne verrà fuori?<br />
Sono l&#8217;unico a sentirmi come congelato, sia sul lavoro, sia in generale sulla situazione dell&#8217;Europa o dell&#8217;occidente?<br />
Credo ci siano pochi dubbi che la crisi sia causata da un eccesso di finto sviluppo generato da veri debiti (privati e pubblici). Credo anche sia ormai evidente che il finto sviluppo ha mascherato agli occhi della maggioranza la perversione di sistemi statali/sociali elefantiaci che hanno accollato sempre più sulle minoranze produttive tutta una serie di costi superflui&#8230;si potrebbe dire lussi, se non fosse per il fatto che uno i lussi se li dovrebbe poter scegliere. Qui però andiamo dai cinematografari sovvenzionati per mancanza di pubblico, ai 10 medici per paziente di alcuni ospedali del sud, ai pensionati baby o teen mantenuti per 50 anni con contributi per 20-30, fino al generico lusso del dipendente pubblico che non può essere licenziato nemmeno quando la sua opera non è più richiesta, con conseguenti lamenti sui &#8220;costi del federalismo&#8221; perché &#8220;dove mettiamo i dipendenti statali le cui mansioni passeranno alle regioni?&#8221;<br />
Il finto sviluppo è morto, ma un&#8217;attività normale nei ritmi e nelle aspettative (ovviamente non parlo dei livelli di consumo 2007 che senza debito non si vedranno per un bel po&#8217; di anni&#8230;) è ancora lontana. Gli ordini arrivano a singhiozzo e nessuno si fida di &#8220;fare magazzino&#8221; per cui ad ogni ordine si va in crisi, assillando i fornitori e facendo i salti mortali per consegnare in tempo, pur avendo un&#8217;attività media scarsa.<br />
Di fronte a tutto questo, quando mi pare superevidente che a fronte di debiti eccessivi sia necessaria una restituzione dove possibile (con conseguente riduzione ulteriore dei consumi per il tempo necessario) e un default con perdite sui prestatori negli altri casi, cosa fanno i governanti? Prima spostano parte dei debiti sul pubblico, come se ciò non significasse scaricare le conseguenze dai responsabili (debitori incoscienti e prestatori imprudenti) ai tax payers. Ok, si voleva ammorbidire un po&#8217; l&#8217;atterraggio, mi sono detto lo scorso anno. Poi si accorgono che il mondo non è idiota e chiede pure agli stati (ma pensa!) di rientrare sul debito e allora che fanno? Uno si sarebbe aspettato un &#8220;Vabbè, avete ragione&#8230;abbiamo attutito un po&#8217; il colpo, ma ora basta: lasciamo che i responsabili se la vedano fra loro e che dopo lo shock il resto della società possa RIPRENDERE A CAMMINARE.&#8221; Invece no. Lanciano il fondo per i PIGS e iniziano il balletto dei tagli.<br />
PERCHE&#8217; BALLANO COSI&#8217; A LUNGO?<br />
Non si rendono conto che da una sberla secca ci si può riprendere, ma che mesi o anni di apnea ti sbarellano completamente?<br />
Tremonti arriva a dare dei cialtroni agli amministratori meridionali, ma poi non fa nulla e aspetta che siano i presidenti di regione a mettersi d&#8217;accordo, probabilmente perché pensa che 8-10 rivolte nelle regioni meridionali siano meno gravi di una sola rivoltona. I presidenti di regione ovviamente pensano il contrario e qui al nord ci chiediamo come fare a non farci fottere di nuovo, anche perché non ne abbiamo più.<br />
Ma pensano davvero che si possano dimezzare i trasferimenti a metà delle regioni italiane senza conseguenze? Si aspettano che Bersani li aiuti votando i tagli alla PA con loro? Si aspettano che Caldoro dica ai suoi elettori &#8220;ragazzi la festa è finita&#8221;?<br />
Come pensate che si svolgerà la resa dei conti? Obiezione fiscale di massa nelle regioni del nord? Assalto al comando dei famosi forestali siciliani? Operai licenziati che randellano filosofi &#8220;precari&#8221;? Probabilmente nulla di tutto questo, ma allora, cosa?</p>
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