Commenti a: Draghi reloaded: bene Tremonti, però… /2010/05/31/draghi-reloaded-bene-tremonti-pero/ diretto da Oscar Giannino Sat, 25 Dec 2010 00:40:48 +0100 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.1 Di: cesare /2010/05/31/draghi-reloaded-bene-tremonti-pero/comment-page-1/#comment-6691 cesare Mon, 31 May 2010 15:06:09 +0000 /?p=6099#comment-6691 la mia traduzione: manovra dai numeri corretti che non aggredisce il problema. ci mette al riparo per qualche mese ma poi saremo da capo. mi pare il gioco delle 3 carte a cui siamo soliti assistere nell'area Euro , in fondo siamo quelli del piano di salvataggio da 750 B€ ma anche che ..se un paese non paga la sua parte compenseranno gli altri...sempre gli altri. per cui chi ancora ha un giradischi in grado di farlo si ascolti il vinile 75 giri di Draghi ... e contuiniamo a sperare che gli spread sul nostro debito continuino ad essere abbastanza insensibili alle variazioni dello stesso. io compero un ombrello! la mia traduzione:
manovra dai numeri corretti che non aggredisce il problema.
ci mette al riparo per qualche mese ma poi saremo da capo.
mi pare il gioco delle 3 carte a cui siamo soliti assistere nell’area Euro , in fondo siamo quelli del piano di salvataggio da 750 B€ ma anche che ..se un paese non paga la sua parte compenseranno gli altri…sempre gli altri.
per cui chi ancora ha un giradischi in grado di farlo si ascolti il vinile 75 giri di Draghi … e contuiniamo a sperare che gli spread sul nostro debito continuino ad essere abbastanza insensibili alle variazioni dello stesso. io compero un ombrello!

]]>
Di: stefano /2010/05/31/draghi-reloaded-bene-tremonti-pero/comment-page-1/#comment-6682 stefano Mon, 31 May 2010 14:06:50 +0000 /?p=6099#comment-6682 Con un certo cinismo si potrebbe dire che la manovra varata da Tremonti trova il consenso del governatore Draghi perchè male non fa. Se esaminiamo le considerazioni contenute nella relazione del Governatore della Banca d'Italia possiamo riscontrare la pochezza delle idee contenute nella manovra varata dal Governo: mancanza di tagli strutturali, mancanza di misure a sostegno di una crescita che non sia effimera. Una vera lotta all'evasione richiede una vasta tipologia di misure idonee a contrastare le più svariate manovre poste in essere per eludere o evadere il fisco. Nella puntata di Exit di venerdì sera sono stati descritti i comportamenti che alcuni nostri eccellenti connazionali residenti in una delle zone più povere d'Italia - Rimini - pongono in essere, con la collaborazione di San Marino, per sottrarre al fisco parte dei propri proventi, utilizzando sistemi che finiscono per essere del tutto legali. Una vera lotta all'evasione è una battaglia che richiede mezzi, tempo e soprattutto pazienza e costanza. Elementi che devono essere decisamente presenti in qualsiasi compagine di governo. Gli interventi spot non servono a molto. Ne deriva che il mancato recupero di parte di quei 120 miliardi di evasione annuale, impedisce di avere le risorse per far fronte alle necessià del nostro paese. Intanto il debito pubblico rimane sul groppone di ogni italiano e la speculazione può fare il bello e il cattivo tempo. Con un certo cinismo si potrebbe dire che la manovra varata da Tremonti trova il consenso del governatore Draghi perchè male non fa. Se esaminiamo le considerazioni contenute nella relazione del Governatore della Banca d’Italia possiamo riscontrare la pochezza delle idee contenute nella manovra varata dal Governo: mancanza di tagli strutturali, mancanza di misure a sostegno di una crescita che non sia effimera.
Una vera lotta all’evasione richiede una vasta tipologia di misure idonee a contrastare le più svariate manovre poste in essere per eludere o evadere il fisco. Nella puntata di Exit di venerdì sera sono stati descritti i comportamenti che alcuni nostri eccellenti connazionali residenti in una delle zone più povere d’Italia – Rimini – pongono in essere, con la collaborazione di San Marino, per sottrarre al fisco parte dei propri proventi, utilizzando sistemi che finiscono per essere del tutto legali.
Una vera lotta all’evasione è una battaglia che richiede mezzi, tempo e soprattutto pazienza e costanza. Elementi che devono essere decisamente presenti in qualsiasi compagine di governo.
Gli interventi spot non servono a molto. Ne deriva che il mancato recupero di parte di quei 120 miliardi di evasione annuale, impedisce di avere le risorse per far fronte alle necessià del nostro paese. Intanto il debito pubblico rimane sul groppone di ogni italiano e la speculazione può fare il bello e il cattivo tempo.

]]>
Di: Antonio M /2010/05/31/draghi-reloaded-bene-tremonti-pero/comment-page-1/#comment-6680 Antonio M Mon, 31 May 2010 13:54:36 +0000 /?p=6099#comment-6680 La crisi come causa ultima nasce dall´espansione creditizia orchestrata dalle banche centrali e dall´intero sistema bancario, sino a quando non si agira´contro di essa continueremo ad assistere a teatrini come quello dell´assemblea della Banca d´Italia...questa mattina ho potuto assistere alla diretta della stessa via internet, ho sempre immaginato l´assemblea del comitato centrale del politburo sovietico, penso che l´assemblea di questa mattina sia la cosa che piu´gli si avvicini La crisi come causa ultima nasce dall´espansione creditizia orchestrata dalle banche centrali e dall´intero sistema bancario, sino a quando non si agira´contro di essa continueremo ad assistere a teatrini come quello dell´assemblea della Banca d´Italia…questa mattina ho potuto assistere alla diretta della stessa via internet, ho sempre immaginato l´assemblea del comitato centrale del politburo sovietico, penso che l´assemblea di questa mattina sia la cosa che piu´gli si avvicini

]]>
Di: spaziamente /2010/05/31/draghi-reloaded-bene-tremonti-pero/comment-page-1/#comment-6679 spaziamente Mon, 31 May 2010 12:15:13 +0000 /?p=6099#comment-6679 Dopo la retromarcia, per esempio su quelle piccole provincette e dopo le dichiarazioni sentite a destra e sinistra mi viene da dire solo una cosa: "verba volant". Dopo la retromarcia, per esempio su quelle piccole provincette e dopo le dichiarazioni sentite a destra e sinistra mi viene da dire solo una cosa: “verba volant”.

]]>
Di: erasmo67 /2010/05/31/draghi-reloaded-bene-tremonti-pero/comment-page-1/#comment-6678 erasmo67 Mon, 31 May 2010 12:07:14 +0000 /?p=6099#comment-6678 Nn si può pensare di fare riforme strutturali che incidano sugli sprechi della PA operando tagli orizzontali. Operando in questo modo si ottiene un risultato di breve termine, sicuro, ma di corto respiro e scarsa efficacia. Si lasciano sostanzialmente inalterate le situazioni di spreco, corruzione, spesa improduttiva la dove è una voragine enorme (i soliti esempi... costi sanitari nelle regioni del sud, i forestali in calabria, le auto blu per 21 miliardi all'anno) e si tira ancora la corda laddove una politica virtuosa fa oggettivamente fatica a garantire livelli di servizi da stato moderno a cittadini tutto sommato disposti a sacrifici e buoni contribuenti. Se si vuole incidere su i problemi bisogna PER FORZA essere selettivi e far male (lacrime e sangue) laddove c'è l'inefficienza o peggio la malversazione. E sarà particolarmente difficile perchè saranno proprio i furbi che vivono e vogliono continuare a vivere alle spalle degli altri che faranno il massimo della resistenza , attiva e passiva, contro ogni forma di rinnovamento. Certo , se intere aree del paese vivono di assitenza o assistenzialismo non si può pensare di cambiare in un mese o i un anno, è un progetto Politico, un percorso da intraprendere. Il problema è che le persone su cui queste misure andrebbero a incidere sono un bacino elettorale che nessuno vuol perdere. Sarebbe necessario che nessuno schieramento politico cercasse questi voti e li desse a priori per persi. Ma i nostri rappresentanti politici sono solo dei mezzi uomini, quando non sono completamente corrotti e semplicemente supportano la malversazione nella quale trovano ampio personale compenso privato. Chissà se troveremo mai una classe politica si servitori civili anzichè di gestori del potere ? Nn si può pensare di fare riforme strutturali che incidano sugli sprechi della PA operando tagli orizzontali.

Operando in questo modo si ottiene un risultato di breve termine, sicuro, ma di corto respiro e scarsa efficacia.

Si lasciano sostanzialmente inalterate le situazioni di spreco, corruzione, spesa improduttiva la dove è una voragine enorme (i soliti esempi… costi sanitari nelle regioni del sud, i forestali in calabria, le auto blu per 21 miliardi all’anno) e si tira ancora la corda laddove una politica virtuosa fa oggettivamente fatica a garantire livelli di servizi da stato moderno a cittadini tutto sommato disposti a sacrifici e buoni contribuenti.

Se si vuole incidere su i problemi bisogna PER FORZA essere selettivi e far male (lacrime e sangue) laddove c’è l’inefficienza o peggio la malversazione.
E sarà particolarmente difficile perchè saranno proprio i furbi che vivono e vogliono continuare a vivere alle spalle degli altri che faranno il massimo della resistenza , attiva e passiva, contro ogni forma di rinnovamento.
Certo , se intere aree del paese vivono di assitenza o assistenzialismo non si può pensare di cambiare in un mese o i un anno, è un progetto Politico, un percorso da intraprendere.
Il problema è che le persone su cui queste misure andrebbero a incidere sono un bacino elettorale che nessuno vuol perdere. Sarebbe necessario che nessuno schieramento politico cercasse questi voti e li desse a priori per persi. Ma i nostri rappresentanti politici sono solo dei mezzi uomini, quando non sono completamente corrotti e semplicemente supportano la malversazione nella quale trovano ampio personale compenso privato.

Chissà se troveremo mai una classe politica si servitori civili anzichè di gestori del potere ?

]]>