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Archivio per 26 maggio 2010

La manovra, l’ignoranza, e Caltagirone nel mirino

26 maggio 2010

All’indomani della manovra varata dal governo, quel che colpisce è la persistenza di un’elevata e diffusa inconsapevolezza. Le classi dirigenti di un Paese non sono solo quelle politiche. Accademia e cultura, sindacato e professioni, banche e imprese, alta amministrazione e magistrati. Tutto ciò compone insieme la spina dorsale di un Paese, il suo sistema nervoso, il suo apparato muscolare. La correzione dei conti pubblici mostra sino ad ora che la grande eccezione all’inconsapevolezza diffusa viene dall ‘impresa – domani ne avremo conferma,. all’assemblea di Confindustria -, dalla banche, e da una parte del mondo sindacale, Cisl e Uil. Quella parte di classe dirigente sembra aver capito che cosa ha veramente indotto Berlusconi e Tremonti a metter mano alla manovra correttiva. Semplicemente, il fatto che da qualche mese siamo entrati in un nuovo capitolo della grande crisi che ci accompagna dall’estate 2007. Prosegui la lettura…

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Boicottando le aziende israeliane si condannano i territori al sottosviluppo

26 maggio 2010

La polemica nata in questi giorni attorno all’ipotesi, comunicata con toni trionfalistici da alcune associazioni pacifiste, che Coop e Conad avessero aderito ad una campagna di boicottaggio dei prodotti di aziende  israeliane con impianti nei territori occupati, ipotesi che pare essere finora smentita solo da Conad, suggerisce alcune riflessioni.

Lo sviluppo e le opportunità di crescita dei territori occupati, così come di qualsiasi altra zona disagiata del mondo, deriva dagli investimenti che le imprese decidono di fare in quelle zone. Solo questo può creare posti di lavoro, maggior reddito procapite, sviluppo ed emancipazione. Per i territori occupati è una straordinaria fortuna la presenza delle imprese israeliane, una fortuna che in genere non hanno le altre zone non ancora pacificate del pianeta, dove in genere nessuno va a rischiare i propri soldi. Certo, le imprese israeliane possono investire in Cisgiordania, al di qua e al di là della green line, grazie allo stato di relativa sicurezza garantito dall’esercito israeliano.

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Ancora una volta, Silvio contro Berlusconi

26 maggio 2010
La manovra è stata fatta a tempo di record, ci sono dentro molte cose buone, l’azione di governo è stata incisiva, complimenti al Ministro dell’Economia. Qui trovate i dettagli per come li si conoscono questa sera. Fra i dettagli:
Tracciabilità dei pagamenti. Scende a 5mila euro, dagli attuali 12.500 euro, con possibilità di variazione in relazione alla media europea. il tetto alla tracciabilità del contante.
Senza polemiche, riportiamo un lancio d’agenzia del 16 febbraio scorso, quando il Presidente del Consiglio presentava le candidature “rosa” del Pdl per le Regioni “rosse”:
Il premier ha riconosciuto che il metodo della tracciabilità dei pagamenti – che il governo Prodi aveva attuato tramite un decreto legge poi convertito in legge nel 2006 e abrogato dal governo Berlusconi nel 2008 – possa essere uno strumento utile per il contrasto all’evasione fiscale ma ha aggiunto che «questo sarebbe un sistema da Stato di polizia tributaria».
Ha detto poi che «per la sinistra l’evasione fiscale si potrebbe abbattere introducendo certificazione e individuabilità nei passaggi di soldi. Pensano a renderli possibili in contanti solo fino a 500 euro, per poi scendere alla cifra di 100 euro entro un anno. Dicono che così sarebbe possibile limitare l’evasione fiscale. Forse sì, ma avremmo costruito uno Stato di polizia tributaria.

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