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	<title>Commenti a: L&#8217;euro-dracma continua, Germania batte Italia</title>
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	<description>diretto da Oscar Giannino</description>
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		<title>Di: Alex</title>
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		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 14:52:23 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;costretti a riforme strutturali che abbassino i costi e migliorino la produttività. 
Vale a dire : Riduzione degli stipendi (gia bassi) Aumento delle tasse (Gia alte) Taglio delle spese sociali( gia poche) riduzione delle pensioni (... no comment ) . Bella pospettiva ... tutto per il profitto ed il mercato e nessun pensiero rivolto alla &quot;cosa&quot; piu importante , L&#039;Uomo che è finito per ammazzarsi di lavoro per pochi spiccioli quando gli va bene o suicidarsi per troppi debiti o disoccupazione quando va male . non capisco come si ci possa ostinare ad ostentare un sistema che mette le persone in secondo piano e che ci ha portati alla situazione in cui siamo attualmente.  
@Pier ci fossero emuli di De Gasperi le persone come Giannino ( e Forse come lei ma non la conosco e quindi il FORSE è d&#039;obbligo) lo etichetterebbero come Demagogolo , qualunquista ,populista, socialista , comunista e chi piu ne ha piu ne metta : non si preoccupi ormai l&#039;ideologia è potente e viene difesa anche contro i propri stessi interessi .   
“Un politico guarda alle prossime elezioni,
 uno statista guarda alla prossima generazione.”
Alcide de Gasperi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;costretti a riforme strutturali che abbassino i costi e migliorino la produttività.<br />
Vale a dire : Riduzione degli stipendi (gia bassi) Aumento delle tasse (Gia alte) Taglio delle spese sociali( gia poche) riduzione delle pensioni (&#8230; no comment ) . Bella pospettiva &#8230; tutto per il profitto ed il mercato e nessun pensiero rivolto alla &#8220;cosa&#8221; piu importante , L&#8217;Uomo che è finito per ammazzarsi di lavoro per pochi spiccioli quando gli va bene o suicidarsi per troppi debiti o disoccupazione quando va male . non capisco come si ci possa ostinare ad ostentare un sistema che mette le persone in secondo piano e che ci ha portati alla situazione in cui siamo attualmente.<br />
@Pier ci fossero emuli di De Gasperi le persone come Giannino ( e Forse come lei ma non la conosco e quindi il FORSE è d&#8217;obbligo) lo etichetterebbero come Demagogolo , qualunquista ,populista, socialista , comunista e chi piu ne ha piu ne metta : non si preoccupi ormai l&#8217;ideologia è potente e viene difesa anche contro i propri stessi interessi .<br />
“Un politico guarda alle prossime elezioni,<br />
 uno statista guarda alla prossima generazione.”<br />
Alcide de Gasperi</p>
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		<title>Di: Alex</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/03/18/leuro-dracma-continua-germania-batte-italia/comment-page-1/#comment-5854</link>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 14:32:13 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;a href=&quot;#comment-5583&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;@mauro meneghini&lt;/a&gt; 
E&#039; semai la Grecia ad uscire dall&#039;euro e non pensare sia così semplice dopo la ratifica del trattato di Lisbona l&#039;uscita sarebbe molto complessa , l&#039;euro è gia un marco travestito . La germania è l&#039;ultima nazione europea a poter pensare di uscire dalla &quot;sua&quot; moneta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="#comment-5583" rel="nofollow">@mauro meneghini</a><br />
E&#8217; semai la Grecia ad uscire dall&#8217;euro e non pensare sia così semplice dopo la ratifica del trattato di Lisbona l&#8217;uscita sarebbe molto complessa , l&#8217;euro è gia un marco travestito . La germania è l&#8217;ultima nazione europea a poter pensare di uscire dalla &#8220;sua&#8221; moneta</p>
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		<title>Di: Pier</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/03/18/leuro-dracma-continua-germania-batte-italia/comment-page-1/#comment-5630</link>
		<dc:creator>Pier</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 00:12:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=5435#comment-5630</guid>
		<description>Essendo &quot; over 70 &quot; penso che la maggior disgrazia per tutta l&#039;Europa, sia politica che economica, sarebbe la fine dell&#039;Euro.
 
Non vedo in giro emuli di Adenauer , De Gasperi  e degli altri promotori Europei del tempo. Con loro, forse avremmo già anche l&#039;Europa politica.

Spesso però, come talvolta può accadere  quando ci si trova sull&#039;orlo del precipizio, anche i vari Merkel, Berlusconi/Tremonti, Sarkosi &amp; Co.  potrebbero arrivare a capire che un fallimento della Grecia, dell&#039;Euro e  dell&#039; Europa ,  di sicuro trascinerebbe  nel baratro oltre ai PIGS anche tanti altri stati Europei.

Le conseguenze non sono facilmente prevedibili  ma  sicuramente anche Germania e Francia ne patirebbero pesanti ripercussioni

Al sig. Giacomo, visto che il sig. Giannino ha già detto che vorrebbe che il Governo agisse su &quot;AMM.SOCIALI + MERCATO DEL LAVORO + PENSIONI + TASSE + SPESA PUBBLICA, direi , pensa che Berlusconi sia Mandrake ?

L&#039;unica possibilità sarebbe che  richiudessimo, come nel concistroro,
tutti i Parlamentari di Pdl + Lega + DS + IDV + UDC e gruppo misto, tutto il Governo , i Governatori delle Regioni e tutti i Segretari dei Sindacati, rilasciandoli alla presentazione ed approvazione di leggi coerenti.

Posto che dopo qualche mese si accordassero, non appena tali leggi
fossero rese note, sarebbero tutti passati a fil di spada, perche come popolo siamo ancora lontani da una vera  responsabilità individuale.

E proprio per questo abbiamo bisogno di un&#039;Europa unita.

Pier</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Essendo &#8221; over 70 &#8221; penso che la maggior disgrazia per tutta l&#8217;Europa, sia politica che economica, sarebbe la fine dell&#8217;Euro.</p>
<p>Non vedo in giro emuli di Adenauer , De Gasperi  e degli altri promotori Europei del tempo. Con loro, forse avremmo già anche l&#8217;Europa politica.</p>
<p>Spesso però, come talvolta può accadere  quando ci si trova sull&#8217;orlo del precipizio, anche i vari Merkel, Berlusconi/Tremonti, Sarkosi &amp; Co.  potrebbero arrivare a capire che un fallimento della Grecia, dell&#8217;Euro e  dell&#8217; Europa ,  di sicuro trascinerebbe  nel baratro oltre ai PIGS anche tanti altri stati Europei.</p>
<p>Le conseguenze non sono facilmente prevedibili  ma  sicuramente anche Germania e Francia ne patirebbero pesanti ripercussioni</p>
<p>Al sig. Giacomo, visto che il sig. Giannino ha già detto che vorrebbe che il Governo agisse su &#8220;AMM.SOCIALI + MERCATO DEL LAVORO + PENSIONI + TASSE + SPESA PUBBLICA, direi , pensa che Berlusconi sia Mandrake ?</p>
<p>L&#8217;unica possibilità sarebbe che  richiudessimo, come nel concistroro,<br />
tutti i Parlamentari di Pdl + Lega + DS + IDV + UDC e gruppo misto, tutto il Governo , i Governatori delle Regioni e tutti i Segretari dei Sindacati, rilasciandoli alla presentazione ed approvazione di leggi coerenti.</p>
<p>Posto che dopo qualche mese si accordassero, non appena tali leggi<br />
fossero rese note, sarebbero tutti passati a fil di spada, perche come popolo siamo ancora lontani da una vera  responsabilità individuale.</p>
<p>E proprio per questo abbiamo bisogno di un&#8217;Europa unita.</p>
<p>Pier</p>
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		<title>Di: giacomo</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/03/18/leuro-dracma-continua-germania-batte-italia/comment-page-1/#comment-5599</link>
		<dc:creator>giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 15:01:38 +0000</pubDate>
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		<description>se lei permette , signor Giannino, le porrei questa domanda:- perchè il governo non fa niente o molto poco , di quanto lei ha puntigliosamente scritto. Grato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se lei permette , signor Giannino, le porrei questa domanda:- perchè il governo non fa niente o molto poco , di quanto lei ha puntigliosamente scritto. Grato</p>
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		<title>Di: azimut72</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/03/18/leuro-dracma-continua-germania-batte-italia/comment-page-1/#comment-5596</link>
		<dc:creator>azimut72</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 14:45:55 +0000</pubDate>
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		<description>@Luciano Pontiroli
Vero. 
Ma questo non fa dell&#039;euro un collante sufficiente (...senza poi una politica fiscale uniforme). Cose vecchie che molti economisti già avevano fatto notare una decina di anni fa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Luciano Pontiroli<br />
Vero.<br />
Ma questo non fa dell&#8217;euro un collante sufficiente (&#8230;senza poi una politica fiscale uniforme). Cose vecchie che molti economisti già avevano fatto notare una decina di anni fa.</p>
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		<title>Di: Luciano Pontiroli</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/03/18/leuro-dracma-continua-germania-batte-italia/comment-page-1/#comment-5592</link>
		<dc:creator>Luciano Pontiroli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 14:25:48 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;a href=&quot;#comment-5587&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;@azimut72&lt;/a&gt; 
Partendo dalla politica estera e dalla difesa non si sarebbe fatto alcun passo in avanti. 
L&#039;Europa odierna merita molte critiche, però esiste ed è cresciuta perché ha seguito l&#039;unica strada che, nelle condizioni date, poteva offrire una prospettiva di successo. 
Ricordiamoci che la difesa comune è stata subito affossata dalla Francia, quando ancora la Germania era un paese sconfitto ed occupato, mentre la CECA prima e la CEE poi hanno permesso il superamento delle maggiori rivalità tra quei due Paesi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="#comment-5587" rel="nofollow">@azimut72</a><br />
Partendo dalla politica estera e dalla difesa non si sarebbe fatto alcun passo in avanti.<br />
L&#8217;Europa odierna merita molte critiche, però esiste ed è cresciuta perché ha seguito l&#8217;unica strada che, nelle condizioni date, poteva offrire una prospettiva di successo.<br />
Ricordiamoci che la difesa comune è stata subito affossata dalla Francia, quando ancora la Germania era un paese sconfitto ed occupato, mentre la CECA prima e la CEE poi hanno permesso il superamento delle maggiori rivalità tra quei due Paesi.</p>
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		<title>Di: azimut72</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/03/18/leuro-dracma-continua-germania-batte-italia/comment-page-1/#comment-5587</link>
		<dc:creator>azimut72</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 13:28:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=5435#comment-5587</guid>
		<description>A chi fa l&#039;apologia della Germania faccio notare che basterebbe una svalutazione del dollaro (non impossibile) per mandare a ...... tutti i surplus in giro per il mondo...e ciò che conterà sarà solo la solidità privata delle famiglie.
La stessa crisi finanziaria attuale ci ha insegnato che ciò che era una eccessiva liquidità ieri, nel giro LETTERALMENTE di 24 ore, si può trasformare addirittura in crisi di solvibilità oggi.
Inoltre, nel caso specifico della Germania, è bene tener conto che ha in pancia &quot;tesori&quot; non trascurabili (forse se la gioca con il Giappone) di debiti pubblici di altri paesi. 
Quindi è un tema molto complicato e intrecciato, non facile da sbrogliare.
Di certo, la Germania, in caso di caduta, avrebbe la capacità di riprendersi abbastanza facilmente tenendo presente che, come ha scritto Giannino, la sua manifattura è ad alta marginalità...ma, anche qui, non è detto che la domanda di manifattura mondiale si mantenga a livelli adeguati e non è detto che il consumo si orienti sempre verso l&#039;alta marginalità (siamo nel campo delle aleatorietà).
Personalmente, a titolo provocatorio (ma non troppo), auspicherei la fine (accompagnata e progressiva) dell&#039;euro con buona pace di tutti.
L&#039;errore fu partire con l&#039;economia invece che con la politica estera e la difesa.
Grazie per l&#039;ottimo post.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A chi fa l&#8217;apologia della Germania faccio notare che basterebbe una svalutazione del dollaro (non impossibile) per mandare a &#8230;&#8230; tutti i surplus in giro per il mondo&#8230;e ciò che conterà sarà solo la solidità privata delle famiglie.<br />
La stessa crisi finanziaria attuale ci ha insegnato che ciò che era una eccessiva liquidità ieri, nel giro LETTERALMENTE di 24 ore, si può trasformare addirittura in crisi di solvibilità oggi.<br />
Inoltre, nel caso specifico della Germania, è bene tener conto che ha in pancia &#8220;tesori&#8221; non trascurabili (forse se la gioca con il Giappone) di debiti pubblici di altri paesi.<br />
Quindi è un tema molto complicato e intrecciato, non facile da sbrogliare.<br />
Di certo, la Germania, in caso di caduta, avrebbe la capacità di riprendersi abbastanza facilmente tenendo presente che, come ha scritto Giannino, la sua manifattura è ad alta marginalità&#8230;ma, anche qui, non è detto che la domanda di manifattura mondiale si mantenga a livelli adeguati e non è detto che il consumo si orienti sempre verso l&#8217;alta marginalità (siamo nel campo delle aleatorietà).<br />
Personalmente, a titolo provocatorio (ma non troppo), auspicherei la fine (accompagnata e progressiva) dell&#8217;euro con buona pace di tutti.<br />
L&#8217;errore fu partire con l&#8217;economia invece che con la politica estera e la difesa.<br />
Grazie per l&#8217;ottimo post.</p>
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	<item>
		<title>Di: eonia</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/03/18/leuro-dracma-continua-germania-batte-italia/comment-page-1/#comment-5586</link>
		<dc:creator>eonia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 11:22:59 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Dott. Giannino,
non sarà un caso che la grande potenza teutonica ha dalla notte dei secoli combattuto e vinto le sue guerre nell’interno di questa povera, divisa e superba Europa.
Quand’anche occasionalmente le ha parse, casi rari e sporadici anche se di durata pluriennale, è ritornata sempre sul podio a chiedere il pagamento della sconfitta con gli interessi.
E’ una costante storica, che caratterizza l’area, forse in virtù di qualche peculiarità antropologica superiore. Sarà la creatività o la disciplina?
Comunque, questo groviglio e questo nodo gordiano dell’euro è stata tutta un’ispirazione teutonica per sole ragioni commerciali e non di beneficenza o per promozione mutualistica degli Stati membri.
Infatti si è cautelata coi trattati a sua immagine e somiglianza.
Dunque il niet odierno non è altro che il risultato della guida logica dell’ispirazione.
Caso mai dovrebbero essere gli altri a recitare il mea culpa……anche perché la guerra è stata pacifica e soprattutto democratica.
Cordialmente Eonia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Dott. Giannino,<br />
non sarà un caso che la grande potenza teutonica ha dalla notte dei secoli combattuto e vinto le sue guerre nell’interno di questa povera, divisa e superba Europa.<br />
Quand’anche occasionalmente le ha parse, casi rari e sporadici anche se di durata pluriennale, è ritornata sempre sul podio a chiedere il pagamento della sconfitta con gli interessi.<br />
E’ una costante storica, che caratterizza l’area, forse in virtù di qualche peculiarità antropologica superiore. Sarà la creatività o la disciplina?<br />
Comunque, questo groviglio e questo nodo gordiano dell’euro è stata tutta un’ispirazione teutonica per sole ragioni commerciali e non di beneficenza o per promozione mutualistica degli Stati membri.<br />
Infatti si è cautelata coi trattati a sua immagine e somiglianza.<br />
Dunque il niet odierno non è altro che il risultato della guida logica dell’ispirazione.<br />
Caso mai dovrebbero essere gli altri a recitare il mea culpa……anche perché la guerra è stata pacifica e soprattutto democratica.<br />
Cordialmente Eonia.</p>
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	<item>
		<title>Di: michele penzani</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/03/18/leuro-dracma-continua-germania-batte-italia/comment-page-1/#comment-5584</link>
		<dc:creator>michele penzani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 10:51:06 +0000</pubDate>
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		<description>...Come accennato nel finale d&#039;articolo, è chiaro che la competitività del nostro Paese  sarebbe rilanciata coi punti citati...Ma questo passa per una consapevolizzazione generale di ciò che gli italiani sanno fare, ma disatteso durante lo sviluppo socio-culturale dal dopo boom economico del dopoguerra in poi, riducendo le piccole imprese a fare il loro lavoro e vendere i loro prodotti quasi di nascosto al fisco.
Come Giannino cita:&quot;...Riforme degli ammortizzatori sociali, del mercato del lavoro, delle pensioni, delle tasse e della spesa pubblica -che il governo non fa-... l’opposizione dice cose demagogico-popolari da accapponar la pelle, su tasse e spesa pubblica&quot;, vale a dire: la scelta del sistema fiscale, è sempre stata quella di punìre proprio quei consumi interni, in cui la produttiva Italia medio piccola e artigianale ha sempre eccelso e giustifica-giustificato la sua esportazione. Con un&#039;aggravante industriale (e faccio un solo esempio automobilistico): oggigiorno i segmenti auto più produttivi sono quelli di fascia medio-alta (in media 18000euro per esemplare, contro  gli 800 che percepisce la FIAT per una &quot;500&quot; venduta); ma sappiamo che proprio negli anni del &quot;canto del cigno&quot;&#039;60-&#039;70, in cui eccellevano ancora i prodotti Alfa e Lancia, con taluni marchi tedeschi all&#039;inseguimento (Audi; BMW), le lotte sindacali e la percezione di quella che si identificava nella filosofia della classe operaia dell&#039;epoca, erano più vicini alla mentalità &quot;preud&#039;hommiana&quot; che la proprietà privata era un furto; immaginiamoci, poi, quanto questo contesto poteva aiutare le vendite interne di beni quali yacht; elicotteri; piccoli aerei; motoscafi ed altri beni di lusso per la cui progettazione-fabbricazione-vendita, la manifattura italiana è sempre stata leader...Con ripercussioni negative proprio nella perdita di posti di lavoro, diminuzione della competitività e bassi salari e consumi interni.
Ormai in quel segmento si è persa la competitività, come si può dire di altre scelte industriali in ambito siderurgico, chimico ed energetico...Ripercuotendosi inevitabilmente sulla scelta del tipo di investimento infrastrutturale nazionale.
Il risultato è che oggi è prevalentemente il settore la moda che detta legge nell&#039;esportazione del &quot;made in Italy&quot;.
Il problema per l&#039;elettore liberale e il piccolo-medio imprenditore, unitamente all&#039;artigiano, è quello che -nel panorama politico- si trovano essi ormai spiazzati nella scelta di chi dovrebbero votare, come ormai -ritengo- conclusasi la spinta berlusconiana (per colpa sua od impedimento politico resterà un dubbio che, all&#039;elettore produttivo, in soldoni, non interessa)...Perchè nessuna delle parti politiche ha come progetto dichiarato -e senza vergogne di falsi &quot;ipocrisismi demagogici&quot;- quello della detassazione, o meglio l&#039;applicazione di una sola aliquota fiscale senza categorie privilegiate e tutti gli altri punti dell&#039;articolo sopracitato...
Personalmente sono fiducioso...Se non altro perchè credo ci avviciniamo economicamente a quel &quot;raschiamento del fondo del barile&quot; che presto o tardi farà aprire gli occhi alle nostre istituzioni ed ai nostri politici...Speriamo lo capiscano anche i nostri magistrati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;Come accennato nel finale d&#8217;articolo, è chiaro che la competitività del nostro Paese  sarebbe rilanciata coi punti citati&#8230;Ma questo passa per una consapevolizzazione generale di ciò che gli italiani sanno fare, ma disatteso durante lo sviluppo socio-culturale dal dopo boom economico del dopoguerra in poi, riducendo le piccole imprese a fare il loro lavoro e vendere i loro prodotti quasi di nascosto al fisco.<br />
Come Giannino cita:&#8221;&#8230;Riforme degli ammortizzatori sociali, del mercato del lavoro, delle pensioni, delle tasse e della spesa pubblica -che il governo non fa-&#8230; l’opposizione dice cose demagogico-popolari da accapponar la pelle, su tasse e spesa pubblica&#8221;, vale a dire: la scelta del sistema fiscale, è sempre stata quella di punìre proprio quei consumi interni, in cui la produttiva Italia medio piccola e artigianale ha sempre eccelso e giustifica-giustificato la sua esportazione. Con un&#8217;aggravante industriale (e faccio un solo esempio automobilistico): oggigiorno i segmenti auto più produttivi sono quelli di fascia medio-alta (in media 18000euro per esemplare, contro  gli 800 che percepisce la FIAT per una &#8220;500&#8243; venduta); ma sappiamo che proprio negli anni del &#8220;canto del cigno&#8221;&#8217;60-&#8217;70, in cui eccellevano ancora i prodotti Alfa e Lancia, con taluni marchi tedeschi all&#8217;inseguimento (Audi; BMW), le lotte sindacali e la percezione di quella che si identificava nella filosofia della classe operaia dell&#8217;epoca, erano più vicini alla mentalità &#8220;preud&#8217;hommiana&#8221; che la proprietà privata era un furto; immaginiamoci, poi, quanto questo contesto poteva aiutare le vendite interne di beni quali yacht; elicotteri; piccoli aerei; motoscafi ed altri beni di lusso per la cui progettazione-fabbricazione-vendita, la manifattura italiana è sempre stata leader&#8230;Con ripercussioni negative proprio nella perdita di posti di lavoro, diminuzione della competitività e bassi salari e consumi interni.<br />
Ormai in quel segmento si è persa la competitività, come si può dire di altre scelte industriali in ambito siderurgico, chimico ed energetico&#8230;Ripercuotendosi inevitabilmente sulla scelta del tipo di investimento infrastrutturale nazionale.<br />
Il risultato è che oggi è prevalentemente il settore la moda che detta legge nell&#8217;esportazione del &#8220;made in Italy&#8221;.<br />
Il problema per l&#8217;elettore liberale e il piccolo-medio imprenditore, unitamente all&#8217;artigiano, è quello che -nel panorama politico- si trovano essi ormai spiazzati nella scelta di chi dovrebbero votare, come ormai -ritengo- conclusasi la spinta berlusconiana (per colpa sua od impedimento politico resterà un dubbio che, all&#8217;elettore produttivo, in soldoni, non interessa)&#8230;Perchè nessuna delle parti politiche ha come progetto dichiarato -e senza vergogne di falsi &#8220;ipocrisismi demagogici&#8221;- quello della detassazione, o meglio l&#8217;applicazione di una sola aliquota fiscale senza categorie privilegiate e tutti gli altri punti dell&#8217;articolo sopracitato&#8230;<br />
Personalmente sono fiducioso&#8230;Se non altro perchè credo ci avviciniamo economicamente a quel &#8220;raschiamento del fondo del barile&#8221; che presto o tardi farà aprire gli occhi alle nostre istituzioni ed ai nostri politici&#8230;Speriamo lo capiscano anche i nostri magistrati.</p>
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		<title>Di: mauro meneghini</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/03/18/leuro-dracma-continua-germania-batte-italia/comment-page-1/#comment-5583</link>
		<dc:creator>mauro meneghini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 09:48:15 +0000</pubDate>
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		<description>Nulla di strano che dopo dieci anni dall&#039;introduzione dell&#039;euro che ha spalmato, per via del differenziale fra interesse reale e tasso d&#039;inflazione, la ricchezza dai paesi più ricchi ai paesei più poveri qualcuno dica basta. Probabilmente ma seriamente la Germania sta valutando l&#039;uscita dall&#039;euro. Gli accordi lo prevedono dovrebbe solo rimborsare i debiti fin lì presi in euro. Ma anche questo diventerebbe un ulteriore vantaggio in quanto la reintroduzione del marco vedrebbe una valuta che permanentemete si rivaluterebbe rispetto ad un euro infossato dal carovanserraglio dei bilanci nazionali delle rimanenti Nazioni europee.
Insomma i tedeschi saranno cinici ed opportunisti ma forse si sono rotti di, noi italiani in primis, furbi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nulla di strano che dopo dieci anni dall&#8217;introduzione dell&#8217;euro che ha spalmato, per via del differenziale fra interesse reale e tasso d&#8217;inflazione, la ricchezza dai paesi più ricchi ai paesei più poveri qualcuno dica basta. Probabilmente ma seriamente la Germania sta valutando l&#8217;uscita dall&#8217;euro. Gli accordi lo prevedono dovrebbe solo rimborsare i debiti fin lì presi in euro. Ma anche questo diventerebbe un ulteriore vantaggio in quanto la reintroduzione del marco vedrebbe una valuta che permanentemete si rivaluterebbe rispetto ad un euro infossato dal carovanserraglio dei bilanci nazionali delle rimanenti Nazioni europee.<br />
Insomma i tedeschi saranno cinici ed opportunisti ma forse si sono rotti di, noi italiani in primis, furbi.</p>
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