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	<title>Commenti a: Sud, NO TAX AREA, welfare e statalisti</title>
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	<description>diretto da Oscar Giannino</description>
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		<title>Di: Nicola Perrini</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/02/25/sud-no-tax-area-e-statalisti/comment-page-1/#comment-5725</link>
		<dc:creator>Nicola Perrini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 22:51:41 +0000</pubDate>
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		<description>Per il Sud occorre la fiscalità di vantaggio, necessaria per attrarre investimenti. Senza risalire alle cause storiche, basta leggere le statistiche per capire che un&#039;intera macroregione è tagliata fuori dall&#039;economia nazionale ed un flusso costante di denaro passa dal Sud al Nord. A proposito di Termini imerese: è ovvio che la Fiat può decidere di chiudere uno stabilimento ritenuto poco competitivo, ma è altrettanto ovvio che un governo regionale, in tempi di federalismo fiscale, apra ai produttori giapponesi dell&#039;auto chiedendo di installare loro stabilimenti nell&#039;isola. A questo punto la Sicilia diventerà esportatrice di automobili verso il Nord e verso l&#039;Europa. Con buona pace di Bossi e compagni. Saluti. Nicola Perrini - coordinatore provinciale L&#039;altro Sud</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per il Sud occorre la fiscalità di vantaggio, necessaria per attrarre investimenti. Senza risalire alle cause storiche, basta leggere le statistiche per capire che un&#8217;intera macroregione è tagliata fuori dall&#8217;economia nazionale ed un flusso costante di denaro passa dal Sud al Nord. A proposito di Termini imerese: è ovvio che la Fiat può decidere di chiudere uno stabilimento ritenuto poco competitivo, ma è altrettanto ovvio che un governo regionale, in tempi di federalismo fiscale, apra ai produttori giapponesi dell&#8217;auto chiedendo di installare loro stabilimenti nell&#8217;isola. A questo punto la Sicilia diventerà esportatrice di automobili verso il Nord e verso l&#8217;Europa. Con buona pace di Bossi e compagni. Saluti. Nicola Perrini &#8211; coordinatore provinciale L&#8217;altro Sud</p>
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		<title>Di: Pascal</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/02/25/sud-no-tax-area-e-statalisti/comment-page-1/#comment-5454</link>
		<dc:creator>Pascal</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 02:14:23 +0000</pubDate>
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		<description>innanzi tutto dico a coloro che pensano che il sud sia una causa persa che non hanno capito niente, il fatto che al sud ci siano molte aziende all&#039;avanguardia (stm,masmec,jeppsen,ecc) nonostante le molte difficoltà (criminalità,carenza infrastrutturale,costo del credito,ecc) vuol dire che il tessuto imprenditoriale e vivo, ma rachitico e soffocato.
Sono daccordo con una no tax area (x 5 anni) seguita da una flat tax area (15% x 10 anni), in quanto questa verrebbe ampiamente recuperata con l&#039;eliminazione dei fondi a pioggia gestiti con clientelismo che tanto male hanno fatto al sud e tanto bene alle tasche di politici, mafiosi e pseudoimprenditori (soprattutto settentrionali, non dimenticate che una buona parte di quei fondi hanno preso la via del nord tramite finte iniziative industriali al sud).

ma reputo ancora piu imortanti altri punti:

1) Lotta alla Criminalità (l&#039;attuale governo si sta muovendo bene, ma serve ancora di piu)

2) Infrastrutture (Napoli e Salerno sono le uniche città toccate da frecciarossa, l&#039;alta velocità e stato un investimento costosissimo pagato da tutti gli italiani ma di cui usufruiscono solo i cittadini  del nord-ovest e centro-tirrenico,per fortuna che noi in puglia abbiamo ottimi ed efficenti aereoporti (+30%passegeri in 2 anni))

3)Energia, bisogna tornare al nucleare sul modello di paesi avanzati come Giappone e Francia, questo permetterebbe di dimezzare il costo dell&#039;energia, incentivare le fonti alternative senza pesare sulle bollette, produrre calore per i centri urbani e spianare la strada alla futura tecnologia dell&#039;idrogeno

4)Creare una banca per gli investimenti al sud (il costo del credito, quando te lo danno, e quasi doppio rispetto al nord)

5)Introdurre una meritocrazia spinta nella pubblica amministrazione con stipendi, tredicesime e premi produzione legati all&#039;efficenza dei dipendenti pubblici stessi

6)Ultimo e piu importante, LA POLITICA, limite massimo temporale di attività politica(15 o 20 anni), responsabilità, incandidabilità per amministratori che hanno creato deficit o che anno una condanna definitiva

Queste sono le mie misur x il sud.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>innanzi tutto dico a coloro che pensano che il sud sia una causa persa che non hanno capito niente, il fatto che al sud ci siano molte aziende all&#8217;avanguardia (stm,masmec,jeppsen,ecc) nonostante le molte difficoltà (criminalità,carenza infrastrutturale,costo del credito,ecc) vuol dire che il tessuto imprenditoriale e vivo, ma rachitico e soffocato.<br />
Sono daccordo con una no tax area (x 5 anni) seguita da una flat tax area (15% x 10 anni), in quanto questa verrebbe ampiamente recuperata con l&#8217;eliminazione dei fondi a pioggia gestiti con clientelismo che tanto male hanno fatto al sud e tanto bene alle tasche di politici, mafiosi e pseudoimprenditori (soprattutto settentrionali, non dimenticate che una buona parte di quei fondi hanno preso la via del nord tramite finte iniziative industriali al sud).</p>
<p>ma reputo ancora piu imortanti altri punti:</p>
<p>1) Lotta alla Criminalità (l&#8217;attuale governo si sta muovendo bene, ma serve ancora di piu)</p>
<p>2) Infrastrutture (Napoli e Salerno sono le uniche città toccate da frecciarossa, l&#8217;alta velocità e stato un investimento costosissimo pagato da tutti gli italiani ma di cui usufruiscono solo i cittadini  del nord-ovest e centro-tirrenico,per fortuna che noi in puglia abbiamo ottimi ed efficenti aereoporti (+30%passegeri in 2 anni))</p>
<p>3)Energia, bisogna tornare al nucleare sul modello di paesi avanzati come Giappone e Francia, questo permetterebbe di dimezzare il costo dell&#8217;energia, incentivare le fonti alternative senza pesare sulle bollette, produrre calore per i centri urbani e spianare la strada alla futura tecnologia dell&#8217;idrogeno</p>
<p>4)Creare una banca per gli investimenti al sud (il costo del credito, quando te lo danno, e quasi doppio rispetto al nord)</p>
<p>5)Introdurre una meritocrazia spinta nella pubblica amministrazione con stipendi, tredicesime e premi produzione legati all&#8217;efficenza dei dipendenti pubblici stessi</p>
<p>6)Ultimo e piu importante, LA POLITICA, limite massimo temporale di attività politica(15 o 20 anni), responsabilità, incandidabilità per amministratori che hanno creato deficit o che anno una condanna definitiva</p>
<p>Queste sono le mie misur x il sud.</p>
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	<item>
		<title>Di: Alessandro F.</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/02/25/sud-no-tax-area-e-statalisti/comment-page-1/#comment-5383</link>
		<dc:creator>Alessandro F.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 09:25:36 +0000</pubDate>
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		<description>Buongiorno Oscar e un saluto a tutti i blogger.

Leggo i dati sconfortanti che lei ha citato riguardo alla condizione del Mezzogiorno.
Dati che per il sottoscritto non rappresentano una sorpresa (pur essendo un italiano che vive al Nord, a Milano) e che confermano ancora una volta l&#039;inaccettabile situazione nella quale ancora oggi versa questa sciagurata area geografica del nostro paese verso la quale, nel corso di interi decenni, sono state dedicate molte attenzioni, forse troppe.

La conclusione amara alla quale sono arrivato è ormai una conclusione rassegnata : il Mezzogiorno è una causa persa  per la quale non vale la pena sacrificare altro impegno e denaro.

Qualsisasi ulteriore aiuto, politica di assistenzialismo, di incentivazione alla crescita economica sarebbe inesorabilmente destinata a fallire, così come la speranza di attirare investimenti stranieri (quale imprenditore straniero potrebbe mai accettare di portare i propri interessi all&#039;iinterno di una realtà dove la criminalità organizzata detta legge ?). 

Destinata a fallire fino a quando la gente che abita quei luoghi non cambia  mentalità, approccio culturale. Fino a quando non si diffonderanno il senso civico, il rispetto delle leggi.


Pertanto, con una buona dose di cinismo della quale mi scuso con gli amici del sud che mi leggono, dico che bisogna procedere con maggiore determinazione sulla strada del federalismo fiscale. Il Meridione è una zavorra che la parte sana e produttiva del paese non può più permettersi di trascinarsi appresso. 

Cerchiamo di convogliare le risorse disponibili (poche) laddove veramente servono, ovvero a sostegno delle regioni produttive le quali stanno rischiando di perdere competitività a causa della crisi e più in generale di uno stavolgimento dell&#039;economia globale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno Oscar e un saluto a tutti i blogger.</p>
<p>Leggo i dati sconfortanti che lei ha citato riguardo alla condizione del Mezzogiorno.<br />
Dati che per il sottoscritto non rappresentano una sorpresa (pur essendo un italiano che vive al Nord, a Milano) e che confermano ancora una volta l&#8217;inaccettabile situazione nella quale ancora oggi versa questa sciagurata area geografica del nostro paese verso la quale, nel corso di interi decenni, sono state dedicate molte attenzioni, forse troppe.</p>
<p>La conclusione amara alla quale sono arrivato è ormai una conclusione rassegnata : il Mezzogiorno è una causa persa  per la quale non vale la pena sacrificare altro impegno e denaro.</p>
<p>Qualsisasi ulteriore aiuto, politica di assistenzialismo, di incentivazione alla crescita economica sarebbe inesorabilmente destinata a fallire, così come la speranza di attirare investimenti stranieri (quale imprenditore straniero potrebbe mai accettare di portare i propri interessi all&#8217;iinterno di una realtà dove la criminalità organizzata detta legge ?). </p>
<p>Destinata a fallire fino a quando la gente che abita quei luoghi non cambia  mentalità, approccio culturale. Fino a quando non si diffonderanno il senso civico, il rispetto delle leggi.</p>
<p>Pertanto, con una buona dose di cinismo della quale mi scuso con gli amici del sud che mi leggono, dico che bisogna procedere con maggiore determinazione sulla strada del federalismo fiscale. Il Meridione è una zavorra che la parte sana e produttiva del paese non può più permettersi di trascinarsi appresso. </p>
<p>Cerchiamo di convogliare le risorse disponibili (poche) laddove veramente servono, ovvero a sostegno delle regioni produttive le quali stanno rischiando di perdere competitività a causa della crisi e più in generale di uno stavolgimento dell&#8217;economia globale.</p>
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	<item>
		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/02/25/sud-no-tax-area-e-statalisti/comment-page-1/#comment-5371</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 17:29:49 +0000</pubDate>
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		<description>Cero Oscar Giannino, questa è una delle rare volte che non sono d&#039;accordo con lei non tanto per quanto riguarda la proposta ma per la zona interessata, vede anni e anni di soldi concessi al sud non hanno portato niente se non un aumento della spesa Inefficente dello stato e una conseguenza sulla pressione fiscale, al sud c&#039;è una grande maggioranza che vive sulle spalle dei contribuenti Italiani regalargli una zona no tax area a discapito del nord non la trovo giusta ma sicuramente la distribuzione geografica di 3 aree in italia Nord centro sud di no tax area potrebbe essere una parte di soluzione, il problema che affligge il sud e che sta contagiando il nord è un problema prettamente culturale, personalmente penso che per cambiare questo paese ci vorrebbe un governo forte che spinga all&#039;abbassamento delle tasse portandola ad una flat tax, l&#039;istituzione di zone franche, riformare la giustiza rendendola piu veloce, e la sburocratizzazione del paese... in un solo concetto creare le condizioni di libertà economica, peccato però che in un sistema feudelizzato sia da poteri forti che da politica è quasi utopia tutti questi cambiamenti, l&#039;unico modo drastico, sofferente e forse veramente rivoluzionario (è solo provocazione) è un default del sistema Italia (anche questa utopia)... il cambiamento penso che non ci sarà... peccato perchè l&#039;ingegno italiano affiancato ad una struttura legislativa come quella americana e a una disciplina tedesca farebbe dell&#039;Italia un gran paese perchè le potenzialità le ha ma non ha gente capace a sfruttarle al massimo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cero Oscar Giannino, questa è una delle rare volte che non sono d&#8217;accordo con lei non tanto per quanto riguarda la proposta ma per la zona interessata, vede anni e anni di soldi concessi al sud non hanno portato niente se non un aumento della spesa Inefficente dello stato e una conseguenza sulla pressione fiscale, al sud c&#8217;è una grande maggioranza che vive sulle spalle dei contribuenti Italiani regalargli una zona no tax area a discapito del nord non la trovo giusta ma sicuramente la distribuzione geografica di 3 aree in italia Nord centro sud di no tax area potrebbe essere una parte di soluzione, il problema che affligge il sud e che sta contagiando il nord è un problema prettamente culturale, personalmente penso che per cambiare questo paese ci vorrebbe un governo forte che spinga all&#8217;abbassamento delle tasse portandola ad una flat tax, l&#8217;istituzione di zone franche, riformare la giustiza rendendola piu veloce, e la sburocratizzazione del paese&#8230; in un solo concetto creare le condizioni di libertà economica, peccato però che in un sistema feudelizzato sia da poteri forti che da politica è quasi utopia tutti questi cambiamenti, l&#8217;unico modo drastico, sofferente e forse veramente rivoluzionario (è solo provocazione) è un default del sistema Italia (anche questa utopia)&#8230; il cambiamento penso che non ci sarà&#8230; peccato perchè l&#8217;ingegno italiano affiancato ad una struttura legislativa come quella americana e a una disciplina tedesca farebbe dell&#8217;Italia un gran paese perchè le potenzialità le ha ma non ha gente capace a sfruttarle al massimo&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Attilio Sacco</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/02/25/sud-no-tax-area-e-statalisti/comment-page-1/#comment-5363</link>
		<dc:creator>Attilio Sacco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 13:22:55 +0000</pubDate>
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		<description>se posso... Sono siciliano e sinceramente posso dire che noi tutti notiamo come la destinazione dei fondi sia stata sempre la stessa...cemento cemento cemento!!!...e la vocazione naturale del nostro territorio???? pensate al mercato vitivinicolo, a quello degli agrumi o delle olive.Parliamo di centinaia di migliaia di persone e soprattutto di aziende!!!!!!ci sono intere province che vivono di uva!! di grano!! e di olio e guardate che la gente ama questa vocazione!
Basta con il cemento! si alla no tax area e no al denaro pubblico sperperato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se posso&#8230; Sono siciliano e sinceramente posso dire che noi tutti notiamo come la destinazione dei fondi sia stata sempre la stessa&#8230;cemento cemento cemento!!!&#8230;e la vocazione naturale del nostro territorio???? pensate al mercato vitivinicolo, a quello degli agrumi o delle olive.Parliamo di centinaia di migliaia di persone e soprattutto di aziende!!!!!!ci sono intere province che vivono di uva!! di grano!! e di olio e guardate che la gente ama questa vocazione!<br />
Basta con il cemento! si alla no tax area e no al denaro pubblico sperperato.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Michele Penzani</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/02/25/sud-no-tax-area-e-statalisti/comment-page-1/#comment-5316</link>
		<dc:creator>Michele Penzani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 12:21:36 +0000</pubDate>
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		<description>...Carissimo Oscar.
La gestione non corretta dei quattrini rientra, credo, nella frammentazione politica di amministrazione regionale della nazione; aggravata dalla &quot;dispendiosità dei contentini partitici e corporativisti&quot; nell&#039;utilizzo-distribuzione di tale risorse che (magari fosse un equilibrio malsano ma producente), purtroppo, dimostra di essere anche non all&#039;altezza di saper almeno sfruttare in maniera virtuosa...Cioè: soldi maldistribuiti, paggio spesi e senza la capacità di poterli usare tutti (ciodetto: un colmo)...Ma a questo fatto c&#039;è l&#039;amara constatazione che le banche e le realtà corporative industriali (e non vedo la Banca d&#039;Italia immune da ciò), nel loro comportamento, sembra -scrivo &quot;sembra&quot;- che quasi faccia loro &quot;comodo&quot; che non si veicolino o si proponga di veicolare quei soldi (magari a tassi del 4%, non mi permetto di dire gratis) alla piccola impresa...Altrimenti non si spiegherebbe perchè Tremonti abbia ricevuto il &quot;due di picche&quot; dalle banche per fare i suoi pochi tremonti-bond...
Insomma, le grandi potenzialità italiane non sono aiutate (e i soldi, come hai illustrato ci sarebbero) proprio da quei settori che hanno tutto l&#039;interesse a non far sapere che, ad aiutare le piccole imprese, farebbero una brutta figura dinnanzi al mondo produttivo.
...Che la politica guardi oltre a questo malsano -e costoso- &quot;orgoglio&quot;...Chiamiamolo così.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;Carissimo Oscar.<br />
La gestione non corretta dei quattrini rientra, credo, nella frammentazione politica di amministrazione regionale della nazione; aggravata dalla &#8220;dispendiosità dei contentini partitici e corporativisti&#8221; nell&#8217;utilizzo-distribuzione di tale risorse che (magari fosse un equilibrio malsano ma producente), purtroppo, dimostra di essere anche non all&#8217;altezza di saper almeno sfruttare in maniera virtuosa&#8230;Cioè: soldi maldistribuiti, paggio spesi e senza la capacità di poterli usare tutti (ciodetto: un colmo)&#8230;Ma a questo fatto c&#8217;è l&#8217;amara constatazione che le banche e le realtà corporative industriali (e non vedo la Banca d&#8217;Italia immune da ciò), nel loro comportamento, sembra -scrivo &#8220;sembra&#8221;- che quasi faccia loro &#8220;comodo&#8221; che non si veicolino o si proponga di veicolare quei soldi (magari a tassi del 4%, non mi permetto di dire gratis) alla piccola impresa&#8230;Altrimenti non si spiegherebbe perchè Tremonti abbia ricevuto il &#8220;due di picche&#8221; dalle banche per fare i suoi pochi tremonti-bond&#8230;<br />
Insomma, le grandi potenzialità italiane non sono aiutate (e i soldi, come hai illustrato ci sarebbero) proprio da quei settori che hanno tutto l&#8217;interesse a non far sapere che, ad aiutare le piccole imprese, farebbero una brutta figura dinnanzi al mondo produttivo.<br />
&#8230;Che la politica guardi oltre a questo malsano -e costoso- &#8220;orgoglio&#8221;&#8230;Chiamiamolo così.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/02/25/sud-no-tax-area-e-statalisti/comment-page-1/#comment-5312</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 07:48:06 +0000</pubDate>
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		<description>Essenzialmente sono d&#039;accordo con la proposta di una NO TAX AREA, salvo qualche esitazione pensando al fatto che, a quel punto, tutti vorranno far parte del sud ed inizieranno infinite discussioni:&quot; il sud inizia in Campania?&quot; &quot;Noi dell&#039;Abruzzo siamo al Sud.&quot;  &quot;Anche noi laziali.&quot; etc... Si tratta comunque di un problema che si può fronteggiare. 
Oltre a questo più che una vera e propria no tax area, proporrei una low tax area nella quale l&#039;unica imposta presente ( 10-12%) dovrebbe contribuire al pagamento di una sorta di dividendo sugli utili prodotti dalle aziende per tutti i cittadini,  erogata in base al tempo di residenza effettivo nel Sud Italia ( si cercherebbe così di evitare la fuga verso Nord ). Prendo spunto per queste idee dall&#039; &quot;Alaska permanent fund dividend&quot; e auspico che tale operazione abbia i caratteri di un&#039; &quot;imposta negativa&quot;.
Guardate, queste idee non le prendo da Marx o da Keynes, ma da un certo libro intitolato &quot;Capitalism and Freedom&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Essenzialmente sono d&#8217;accordo con la proposta di una NO TAX AREA, salvo qualche esitazione pensando al fatto che, a quel punto, tutti vorranno far parte del sud ed inizieranno infinite discussioni:&#8221; il sud inizia in Campania?&#8221; &#8220;Noi dell&#8217;Abruzzo siamo al Sud.&#8221;  &#8220;Anche noi laziali.&#8221; etc&#8230; Si tratta comunque di un problema che si può fronteggiare.<br />
Oltre a questo più che una vera e propria no tax area, proporrei una low tax area nella quale l&#8217;unica imposta presente ( 10-12%) dovrebbe contribuire al pagamento di una sorta di dividendo sugli utili prodotti dalle aziende per tutti i cittadini,  erogata in base al tempo di residenza effettivo nel Sud Italia ( si cercherebbe così di evitare la fuga verso Nord ). Prendo spunto per queste idee dall&#8217; &#8220;Alaska permanent fund dividend&#8221; e auspico che tale operazione abbia i caratteri di un&#8217; &#8220;imposta negativa&#8221;.<br />
Guardate, queste idee non le prendo da Marx o da Keynes, ma da un certo libro intitolato &#8220;Capitalism and Freedom&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luciano Pontiroli</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/02/25/sud-no-tax-area-e-statalisti/comment-page-1/#comment-5308</link>
		<dc:creator>Luciano Pontiroli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 21:32:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=5265#comment-5308</guid>
		<description>&lt;a href=&quot;#comment-5307&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;@Antonio M&lt;/a&gt; 
In Puglia? con Vendola &quot;governatore&quot;? è un sogno o un incubo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="#comment-5307" rel="nofollow">@Antonio M</a><br />
In Puglia? con Vendola &#8220;governatore&#8221;? è un sogno o un incubo?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio M</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/02/25/sud-no-tax-area-e-statalisti/comment-page-1/#comment-5307</link>
		<dc:creator>Antonio M</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 19:46:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=5265#comment-5307</guid>
		<description>Sembrera´un eresia ma penso che l´unica soluzione per il Sud non potrebbe che essere la secessione da questo stato e da questa follia, la riappropiazione del proprio destino e delle proprie responsabilita´, potendo contare solo sulle proprie forze e lasciando fare tutto al libero mercato (ma quello veramente libero non una sua parodia )
Sogno una Puglia (la mia regione) ma potrebbe essere anche la mia provincia oppure financo la mia citta´divenire come Montecarlo, Hong Kong, Shangai, Singapore ecc ecc (ma cosa hanno avuto questi Paesi piu´di noi ? perche´sono cosi ricchi non avendo il petrolio sotto al loro sedere? ) dove esisterebbe uno Stato infinitamente piccolo, necessario solo alla ulteriore difesa della proprieta´privata di ogni cittadino, ma aperto, libero, dove ognuno potrebbe esprimere la propria creativita´imprenditoriale e controllare e difendere autonomamente la propria proprieta´( ma non ce ne sarebbe bisogno....) soprattutto penso alla criminalita´organizzata che non avrebbe piu´acqua dentro cui nuotare...lo so e´un sogno!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sembrera´un eresia ma penso che l´unica soluzione per il Sud non potrebbe che essere la secessione da questo stato e da questa follia, la riappropiazione del proprio destino e delle proprie responsabilita´, potendo contare solo sulle proprie forze e lasciando fare tutto al libero mercato (ma quello veramente libero non una sua parodia )<br />
Sogno una Puglia (la mia regione) ma potrebbe essere anche la mia provincia oppure financo la mia citta´divenire come Montecarlo, Hong Kong, Shangai, Singapore ecc ecc (ma cosa hanno avuto questi Paesi piu´di noi ? perche´sono cosi ricchi non avendo il petrolio sotto al loro sedere? ) dove esisterebbe uno Stato infinitamente piccolo, necessario solo alla ulteriore difesa della proprieta´privata di ogni cittadino, ma aperto, libero, dove ognuno potrebbe esprimere la propria creativita´imprenditoriale e controllare e difendere autonomamente la propria proprieta´( ma non ce ne sarebbe bisogno&#8230;.) soprattutto penso alla criminalita´organizzata che non avrebbe piu´acqua dentro cui nuotare&#8230;lo so e´un sogno!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alberto_</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/02/25/sud-no-tax-area-e-statalisti/comment-page-1/#comment-5304</link>
		<dc:creator>Alberto_</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 17:58:02 +0000</pubDate>
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		<description>Questo articolo, e soprattutto le cifre di cifre, mi hanno lasciato con l&#039;amaro in bocca. Premetto che ho 23 anni, ed abito in Calabria, la percezione reale delle cifre esposte ivi, mi è sempre stata nota, ma vederla quantificata, devo dire che la realtà fà più male del solito.
Da calabrese, posso solamente parlare per la Calabria e lo stato in cui questa giace. Ogni volta che mi capita di varcare i confini regionali, diretto verso nord, la sensazione è quella di risiedere nel tubo di scolo della nazione. Arretratezza culturale e infrastrutturale, presenza (assenza) di uno stato ancora volto a modalità di operare legata al più spregiudicato del clientelismo. Tutte ovvietà quelle che fino ad ora ho descritto, ma per chi come me abita in calabria, è la realtà quotidiana. Anche qui siamo in pre campagna elettorale e sinceramente dai volti che appaiono nei manifesti, gli slogan posso trarre di tutto,ma non sincerità. Da qui traggo la più totale mancanza di stima dall&#039;organico politico regionale.Al momento nessuno dei rappresentanti del popolo eletti fino ad ora ha mai preso seriamente ,e soprattutto portato avanti in maniera coerente e costante con i fatti, e non con le frasi magniloquenti da campagna elettorale a cui personalmente non credo più.E da questo traggo la mia più totale mancanza di stima per l&#039;organico politico nazionale. Orbene, se devo dire che l&#039; Italia finisce a Salerno? si..per me il confine nazionale è oramai la barriera della Salerno- Reggio ( a mio avviso la più grande opera dell&#039;intera umanità, vista la durata dei lavori, che ancora oggi stentano, magari l&#039; UNESCO la riconoscerà come patrimonio dell&#039;umanità , quando questa &quot;infrastruttura&quot; , che quando sarà terminata, sarà già vecchia, sarà, appunto, ultimata. Cosa prevedo per il futuro? sinceramente nulla, questa è la mia personalissima visione dei fatti, buio pesto, semplicemente il reiterarsi della solita cantilena che ci caratterizza da 150 anni, fino al più totale disgrego e annullamento. Non vedo futuro in questa regione e credo che, salvo apparizioni mariane in parlamento, che qualcosa cambierà. Per chiudere in maniera epica:
&quot;Rivolgi ancor, né ceder pensi ai numi?
Cosa mortal credi tu Scilla? Eterno
Credila, e duro, e faticoso, e immenso
Male, ed inespugnabile, da cui
Schermo non havvi, e cui fuggir fia ìl meglio&quot;.
Alberto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo, e soprattutto le cifre di cifre, mi hanno lasciato con l&#8217;amaro in bocca. Premetto che ho 23 anni, ed abito in Calabria, la percezione reale delle cifre esposte ivi, mi è sempre stata nota, ma vederla quantificata, devo dire che la realtà fà più male del solito.<br />
Da calabrese, posso solamente parlare per la Calabria e lo stato in cui questa giace. Ogni volta che mi capita di varcare i confini regionali, diretto verso nord, la sensazione è quella di risiedere nel tubo di scolo della nazione. Arretratezza culturale e infrastrutturale, presenza (assenza) di uno stato ancora volto a modalità di operare legata al più spregiudicato del clientelismo. Tutte ovvietà quelle che fino ad ora ho descritto, ma per chi come me abita in calabria, è la realtà quotidiana. Anche qui siamo in pre campagna elettorale e sinceramente dai volti che appaiono nei manifesti, gli slogan posso trarre di tutto,ma non sincerità. Da qui traggo la più totale mancanza di stima dall&#8217;organico politico regionale.Al momento nessuno dei rappresentanti del popolo eletti fino ad ora ha mai preso seriamente ,e soprattutto portato avanti in maniera coerente e costante con i fatti, e non con le frasi magniloquenti da campagna elettorale a cui personalmente non credo più.E da questo traggo la mia più totale mancanza di stima per l&#8217;organico politico nazionale. Orbene, se devo dire che l&#8217; Italia finisce a Salerno? si..per me il confine nazionale è oramai la barriera della Salerno- Reggio ( a mio avviso la più grande opera dell&#8217;intera umanità, vista la durata dei lavori, che ancora oggi stentano, magari l&#8217; UNESCO la riconoscerà come patrimonio dell&#8217;umanità , quando questa &#8220;infrastruttura&#8221; , che quando sarà terminata, sarà già vecchia, sarà, appunto, ultimata. Cosa prevedo per il futuro? sinceramente nulla, questa è la mia personalissima visione dei fatti, buio pesto, semplicemente il reiterarsi della solita cantilena che ci caratterizza da 150 anni, fino al più totale disgrego e annullamento. Non vedo futuro in questa regione e credo che, salvo apparizioni mariane in parlamento, che qualcosa cambierà. Per chiudere in maniera epica:<br />
&#8220;Rivolgi ancor, né ceder pensi ai numi?<br />
Cosa mortal credi tu Scilla? Eterno<br />
Credila, e duro, e faticoso, e immenso<br />
Male, ed inespugnabile, da cui<br />
Schermo non havvi, e cui fuggir fia ìl meglio&#8221;.<br />
Alberto</p>
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