microalfa: Concordo sia con la divertente provocazione dell’articolista che con tutti gli interventi succedutisi. Tuttavia mi pare che sfugga la radice del problema che ha portato quasi generalmente le democrazie occidentali – non riesco proprio ad aggiungere il canonico liberali nella definizione – alla creazione artificiosa di un Ente superiore, lontano e distinto dal complesso della cittadinanza, chiamato Stato. Con relativi annessi e connessi. Il problema ab origine si chiama assenza di comune partecipazione come ci ha insegnato il sempre valido insegnamento di Alexis de Tocqueville: la colpa in fondo è nostra che per comodità , interessi diversi, pigrizia o peso della vita quotidiana, abbiamo perso il gusto della res publica. Riducendola ad una crocetta ogni tanto o poco. Lo so, è difficile pensare di riformare la politica dall’interno, sul piano elefantiaco e dispersivo cui è attualmente giunta, infatti penso che per partecipazione debba intendersi il formarsi spontaneo di un associazionismo funzionale che possa a quel punto esercitare una forte pressione sui professionisti autoreferenti dello statalismo. Con tutta la loro indubbia validità ,...