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	<title>Commenti a: Poste e Ryanair: le nuove frontiere del protezionismo</title>
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	<description>diretto da Oscar Giannino</description>
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		<title>Di: PATRIZIA</title>
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		<dc:creator>PATRIZIA</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 18:13:12 +0000</pubDate>
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		<description>Salve Egregio Professore, 
sono una studentessa di Economia e Management della facoltà di Economia di Bari.
Tra le tante ricerche su diversi siti per un project work universitario, ho letto questo interessante articolo e approfitto per farle una semplice domanda:quali sono i vantaggi per l&#039;incumbent delle Poste Italiane?negli altri articoli ho letto dell&#039;IVA differenziata e ora vengo a conoscenza dell&#039;accesso libero in zone a traffico limitato solo per i furgoni PT. Mi piacerebbe sapere di più a riguardo. La ringrazio anticipatamente. 
Distinti Saluti.
Patrizia Zotti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve Egregio Professore,<br />
sono una studentessa di Economia e Management della facoltà di Economia di Bari.<br />
Tra le tante ricerche su diversi siti per un project work universitario, ho letto questo interessante articolo e approfitto per farle una semplice domanda:quali sono i vantaggi per l&#8217;incumbent delle Poste Italiane?negli altri articoli ho letto dell&#8217;IVA differenziata e ora vengo a conoscenza dell&#8217;accesso libero in zone a traffico limitato solo per i furgoni PT. Mi piacerebbe sapere di più a riguardo. La ringrazio anticipatamente.<br />
Distinti Saluti.<br />
Patrizia Zotti</p>
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		<title>Di: Bepi</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2009/12/27/poste-e-ryanair-le-nuove-frontiere-del-protezionismo/comment-page-1/#comment-4294</link>
		<dc:creator>Bepi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 11:57:12 +0000</pubDate>
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		<description>Sarebbe troppo bello avere una cosa simile, ma già immagino, alla sola proprosta in parlamento di una cosa del genere le manifestazioni di piazza contro lo &quot;schedamento&quot; dei cittadini.
In che Paese strano viviamo...!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe troppo bello avere una cosa simile, ma già immagino, alla sola proprosta in parlamento di una cosa del genere le manifestazioni di piazza contro lo &#8220;schedamento&#8221; dei cittadini.<br />
In che Paese strano viviamo&#8230;!!!</p>
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		<title>Di: Marco Bonaccorsi</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2009/12/27/poste-e-ryanair-le-nuove-frontiere-del-protezionismo/comment-page-1/#comment-4266</link>
		<dc:creator>Marco Bonaccorsi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 18:58:54 +0000</pubDate>
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		<description>D’altro canto si potrebbe cogliere l’occasione per semplificare tutta la materia inglobando in un&#039;unica tessera sia carta d’identità , patenti varie , tessera sanitaria,  codice fiscale ,porto d’armi , con rilevazione dei dati biometrici (anche impronte digitali) e per quanto riguarda i dati sensibili inserire un p.i.n (come il bancomat) per esempio che consenta anche di registrare sul chip della carta anche gruppo sanguigno , cartelle cliniche , ricoveri ,etc.  che funzioni sia dal medico che nei vari pronti soccorso. Quindi per dialogare con questure , servizio sanitario nazionale , inps , comuni , province regioni , poste , magari ricevere sovvenzioni come nel caso della social card etc la si potrebbe utilizzare ,sul territorio nazionale e perché no, portare questa proposta anche a livello Europeo per cui ogni cittadino dell’unione , ha questa carta che in ogni paese gli consente di accedere ai vari servizi sanitari oltre che di essere certamente identificato tramite dati biometrici</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>D’altro canto si potrebbe cogliere l’occasione per semplificare tutta la materia inglobando in un&#8217;unica tessera sia carta d’identità , patenti varie , tessera sanitaria,  codice fiscale ,porto d’armi , con rilevazione dei dati biometrici (anche impronte digitali) e per quanto riguarda i dati sensibili inserire un p.i.n (come il bancomat) per esempio che consenta anche di registrare sul chip della carta anche gruppo sanguigno , cartelle cliniche , ricoveri ,etc.  che funzioni sia dal medico che nei vari pronti soccorso. Quindi per dialogare con questure , servizio sanitario nazionale , inps , comuni , province regioni , poste , magari ricevere sovvenzioni come nel caso della social card etc la si potrebbe utilizzare ,sul territorio nazionale e perché no, portare questa proposta anche a livello Europeo per cui ogni cittadino dell’unione , ha questa carta che in ogni paese gli consente di accedere ai vari servizi sanitari oltre che di essere certamente identificato tramite dati biometrici</p>
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		<title>Di: Bepi</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2009/12/27/poste-e-ryanair-le-nuove-frontiere-del-protezionismo/comment-page-1/#comment-4255</link>
		<dc:creator>Bepi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 16:38:58 +0000</pubDate>
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		<description>Io, come credo tanti altri, sono pienamente d&#039;accordo e aperto a qualsiasi cambiamento che porti ad una migliore vivibilità per ogni cittadino, ma sostengo la tesi che ogni cosa và fatta nelle sedi opportune e con i modi consentiti.
Fin quando le regole ci sono DEVONO essere rispettare, giuste o cattive che si ritengono. Se queste non vanno più bene, o ci si accorge che posso essere migliorate, ben venga, ma senza minacce e senza prepotenze che potrebbero nascondere solo dei vantaggi economici per chi le mette in atto a discapito degli utenti o nascondendosi dietro fantomatici motivi di sicurezza!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io, come credo tanti altri, sono pienamente d&#8217;accordo e aperto a qualsiasi cambiamento che porti ad una migliore vivibilità per ogni cittadino, ma sostengo la tesi che ogni cosa và fatta nelle sedi opportune e con i modi consentiti.<br />
Fin quando le regole ci sono DEVONO essere rispettare, giuste o cattive che si ritengono. Se queste non vanno più bene, o ci si accorge che posso essere migliorate, ben venga, ma senza minacce e senza prepotenze che potrebbero nascondere solo dei vantaggi economici per chi le mette in atto a discapito degli utenti o nascondendosi dietro fantomatici motivi di sicurezza!!!</p>
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	<item>
		<title>Di: Ugo Arrigo</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2009/12/27/poste-e-ryanair-le-nuove-frontiere-del-protezionismo/comment-page-1/#comment-4250</link>
		<dc:creator>Ugo Arrigo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 15:45:06 +0000</pubDate>
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		<description>Il mio primo post di ieri si chiudeva con l&#039;interpretazione (non mia) che la posizione dell&#039;Enac sia deliberatamente pro Alitalia. Non mi sono tuttavia dichiarato nè d&#039;accordo nè in disaccordo con tale interpretazione. Nel secondo post, dopo aver approfondito la normativa, mi sono allontanato dall&#039;interpretazione anticoncorrenziale in favore di un&#039;interpretazione burocratica, ribadita nel mio precedente commento. I due post sono ripresi e integrati in una mia analisi mattutina sul Sussidiario la quale esprime compiutamente, e spero anche in maniera ordinata, il mio pensiero:
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2009/12/29/IL-CASO-Chi-vincera-la-guerra-tra-Ryanair-ed-Enac-/58537/ 
Credo che ognuno sia (tuttora) libero di esprimere ed argomentare i propri giudizi di valore, necessariamente soggettivi, nella consapevolezza che solo i fatti verificabili sono oggettivi. Io non sono O&#039;Leary e neppure l&#039;Enac e non posso conoscere le loro vere motivazioni, posso solo immaginarle. Però posso sostenere che l&#039;applicazione della norma contestata non giova ai passeggeri, non giova alle compagnie, non giova alla sicurezza del trasporto aereo e al suo sviluppo e non giova neppure all&#039;Enac. Ora è evidente che ogni paese è sovrano e può darsi le norme che ritiene, anche le più bislacche. Però poi non lamentiamoci che questo paese declina e che i suoi giovani migliori scappano all&#039;estero (anche grazie ai voli Raynair internazionali sui quali non si può salire se non con documenti di riconoscimento eurocompatibili).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio primo post di ieri si chiudeva con l&#8217;interpretazione (non mia) che la posizione dell&#8217;Enac sia deliberatamente pro Alitalia. Non mi sono tuttavia dichiarato nè d&#8217;accordo nè in disaccordo con tale interpretazione. Nel secondo post, dopo aver approfondito la normativa, mi sono allontanato dall&#8217;interpretazione anticoncorrenziale in favore di un&#8217;interpretazione burocratica, ribadita nel mio precedente commento. I due post sono ripresi e integrati in una mia analisi mattutina sul Sussidiario la quale esprime compiutamente, e spero anche in maniera ordinata, il mio pensiero:<br />
<a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2009/12/29/IL-CASO-Chi-vincera-la-guerra-tra-Ryanair-ed-Enac-/58537/" rel="nofollow">http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2009/12/29/IL-CASO-Chi-vincera-la-guerra-tra-Ryanair-ed-Enac-/58537/</a><br />
Credo che ognuno sia (tuttora) libero di esprimere ed argomentare i propri giudizi di valore, necessariamente soggettivi, nella consapevolezza che solo i fatti verificabili sono oggettivi. Io non sono O&#8217;Leary e neppure l&#8217;Enac e non posso conoscere le loro vere motivazioni, posso solo immaginarle. Però posso sostenere che l&#8217;applicazione della norma contestata non giova ai passeggeri, non giova alle compagnie, non giova alla sicurezza del trasporto aereo e al suo sviluppo e non giova neppure all&#8217;Enac. Ora è evidente che ogni paese è sovrano e può darsi le norme che ritiene, anche le più bislacche. Però poi non lamentiamoci che questo paese declina e che i suoi giovani migliori scappano all&#8217;estero (anche grazie ai voli Raynair internazionali sui quali non si può salire se non con documenti di riconoscimento eurocompatibili).</p>
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		<title>Di: Bepi</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2009/12/27/poste-e-ryanair-le-nuove-frontiere-del-protezionismo/comment-page-1/#comment-4242</link>
		<dc:creator>Bepi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 14:16:08 +0000</pubDate>
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		<description>Troppo facile scrive un articolo dove si entra nel merito di chi ha ragione e chi ha torto, di quali sono i documenti più o meno affidabili, di quelli che identificano in modo certo e meno certo, sollevando sospetti &quot;che sia l’ennesimo aiutino in favore di una compagnia nazionale&quot;, chiedere retoricamente se sia o meno così e poi spostare il problema sul fatto che la nostra legislazione potrebbe essere più “fruibile” dai cittadini.
Se il problema che si voleva sollevare dall&#039;inizio era quello di verificare l&#039;opportunità o meno di modificare, migliorare, sostituire o confermare una norma, non c&#039;era bisogno di dare giudizi sul comportamento di un vettore aereo, di dubitare sulle motivazioni che hanno portato un ente di controllo a fare il suo dovere o addirittura di farlo in favore di un&#039;altra compagnia (se fosse così verrebbero favorite tutte le altre e non solo una!!!).
I chiarimenti vanno bene, ma non spostando il discorso altrove.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Troppo facile scrive un articolo dove si entra nel merito di chi ha ragione e chi ha torto, di quali sono i documenti più o meno affidabili, di quelli che identificano in modo certo e meno certo, sollevando sospetti &#8220;che sia l’ennesimo aiutino in favore di una compagnia nazionale&#8221;, chiedere retoricamente se sia o meno così e poi spostare il problema sul fatto che la nostra legislazione potrebbe essere più “fruibile” dai cittadini.<br />
Se il problema che si voleva sollevare dall&#8217;inizio era quello di verificare l&#8217;opportunità o meno di modificare, migliorare, sostituire o confermare una norma, non c&#8217;era bisogno di dare giudizi sul comportamento di un vettore aereo, di dubitare sulle motivazioni che hanno portato un ente di controllo a fare il suo dovere o addirittura di farlo in favore di un&#8217;altra compagnia (se fosse così verrebbero favorite tutte le altre e non solo una!!!).<br />
I chiarimenti vanno bene, ma non spostando il discorso altrove.</p>
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	<item>
		<title>Di: Ugo Arrigo</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2009/12/27/poste-e-ryanair-le-nuove-frontiere-del-protezionismo/comment-page-1/#comment-4229</link>
		<dc:creator>Ugo Arrigo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 09:30:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=4494#comment-4229</guid>
		<description>Ringrazio per i numerosi commenti. Desidero solo ribadire che, a mio avviso, il problema chiave non è tanto Ryanair-Enac quanto l&#039;epidemia burocratica della quale noi taliani siamo vittime (neanche troppo consapevoli e preoccupati, se posso desumere da alcuni commenti). Chi ha letto il mio secondo post di ieri si sarà reso conto dei difetti della norma all&#039;origine della questione: non solo non minimizza i documenti utilizzabili per l&#039;identificazione (e questo per me, che di mestiere faccio l&#039;economista, è un grosso difetto) ma neppure li perimetra, dato che qualunque tesserino di riconoscimento riasciato da amministrazione dello stato e dotato di foto risulta idoneo, nè riesce a renderli certi. ll mio tesserino, dotato di foto, rilasciato dall&#039;Università Bicocca è idoneo a identificarmi, in generale e per un imbarco aereo? Io  no lo so. Voi lo sapete? Non pensate che non sia poi così strano che O&#039;Leary non voglia assumersi l&#039;onere di accertarlo? L&#039;Università Bicocca è una amministrazione dello Stato italiano ma non fa parte del settore statale in senso proprio (è una &#039;amministrazione locale&#039;). La norma si riferisce ai documenti di riconoscimento con foto emessi dalle amministrazioni pubbliche oppure ai documenti di riconoscimento con foto emessi dalla amministrazioni del settore statale? Non è per nulla chiaro.
Il tesserino dei membri della &quot;Federazione italiana di badminton&quot; è valido? E quello dei membri del &quot;Comitato nazionale italiano per il collegamento tra il Governo e l’ONU per
l&#039;alimentazione e l&#039;agricoltura&quot;? Per l&#039;Istat sono entrambe amministrazioni centrali dello stato italiano.
Allora le riflessioni da farsi sono tre e non riguardano per nulla Enac-Ryanair:
1) Il nostro legislatore si è dimostrato (nel caso specifico, che è però tutt&#039;altro che isolato) Pirandelliano: un cittadino, centomila documenti, nessuna certezza;
2) Noi italiani siamo vittime poco reattive di un&#039;epidemia legislativa e burocratica: come è possibile che una norma semplicativa anzichè ridurre all&#039;unità (o poco più) moltiplichi invece potenzialmente all&#039;infinito? Come è possibile che per semplificare le vecchie leggi occorrano molte nuove leggi? E addirittura un ministro ad hoc? A quando un nuovo ente per la soppressione degli enti inutili?
3) Il fattore più pericoloso è tuttavia la miopia burocratica. Nel caso specifico la domanda chiave è: perché si vuol fare una guerra patriottica a Ryanair? Per difendere il diritto a imbarcarsi di un’esigua minoranza di cacciatori, pescatori, piloti nautici e addetti alla conduzione di impianti di riscaldamento dotati della rispettive patenti e tesserini ma privi di passaporto e carta d’identità? Oppure per negare la possibilità di volare con pochi euro a qualche milione di persone?
La risposta più probabile è chi si sta burocraticamente difendendo una norma indifendibile anzichè chiedere di sopprimerla. La conseguenza è che non si crea vantaggio a nessuno (dato che anche l&#039;ultimo pescatore, che probabilmente non vola nè AZ nè Ryanair, ha la carta d&#039;identità) e si rischia di danneggiare qualche milione di persone che ha sinora potuto viaggiare con poca spesa.
L&#039;epidemia burocratica associata alla miopia burocratica produce la valanga burocratica. Il caso Enac-Ryanair ne rappresenta un esempio da manuale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio per i numerosi commenti. Desidero solo ribadire che, a mio avviso, il problema chiave non è tanto Ryanair-Enac quanto l&#8217;epidemia burocratica della quale noi taliani siamo vittime (neanche troppo consapevoli e preoccupati, se posso desumere da alcuni commenti). Chi ha letto il mio secondo post di ieri si sarà reso conto dei difetti della norma all&#8217;origine della questione: non solo non minimizza i documenti utilizzabili per l&#8217;identificazione (e questo per me, che di mestiere faccio l&#8217;economista, è un grosso difetto) ma neppure li perimetra, dato che qualunque tesserino di riconoscimento riasciato da amministrazione dello stato e dotato di foto risulta idoneo, nè riesce a renderli certi. ll mio tesserino, dotato di foto, rilasciato dall&#8217;Università Bicocca è idoneo a identificarmi, in generale e per un imbarco aereo? Io  no lo so. Voi lo sapete? Non pensate che non sia poi così strano che O&#8217;Leary non voglia assumersi l&#8217;onere di accertarlo? L&#8217;Università Bicocca è una amministrazione dello Stato italiano ma non fa parte del settore statale in senso proprio (è una &#8216;amministrazione locale&#8217;). La norma si riferisce ai documenti di riconoscimento con foto emessi dalle amministrazioni pubbliche oppure ai documenti di riconoscimento con foto emessi dalla amministrazioni del settore statale? Non è per nulla chiaro.<br />
Il tesserino dei membri della &#8220;Federazione italiana di badminton&#8221; è valido? E quello dei membri del &#8220;Comitato nazionale italiano per il collegamento tra il Governo e l’ONU per<br />
l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura&#8221;? Per l&#8217;Istat sono entrambe amministrazioni centrali dello stato italiano.<br />
Allora le riflessioni da farsi sono tre e non riguardano per nulla Enac-Ryanair:<br />
1) Il nostro legislatore si è dimostrato (nel caso specifico, che è però tutt&#8217;altro che isolato) Pirandelliano: un cittadino, centomila documenti, nessuna certezza;<br />
2) Noi italiani siamo vittime poco reattive di un&#8217;epidemia legislativa e burocratica: come è possibile che una norma semplicativa anzichè ridurre all&#8217;unità (o poco più) moltiplichi invece potenzialmente all&#8217;infinito? Come è possibile che per semplificare le vecchie leggi occorrano molte nuove leggi? E addirittura un ministro ad hoc? A quando un nuovo ente per la soppressione degli enti inutili?<br />
3) Il fattore più pericoloso è tuttavia la miopia burocratica. Nel caso specifico la domanda chiave è: perché si vuol fare una guerra patriottica a Ryanair? Per difendere il diritto a imbarcarsi di un’esigua minoranza di cacciatori, pescatori, piloti nautici e addetti alla conduzione di impianti di riscaldamento dotati della rispettive patenti e tesserini ma privi di passaporto e carta d’identità? Oppure per negare la possibilità di volare con pochi euro a qualche milione di persone?<br />
La risposta più probabile è chi si sta burocraticamente difendendo una norma indifendibile anzichè chiedere di sopprimerla. La conseguenza è che non si crea vantaggio a nessuno (dato che anche l&#8217;ultimo pescatore, che probabilmente non vola nè AZ nè Ryanair, ha la carta d&#8217;identità) e si rischia di danneggiare qualche milione di persone che ha sinora potuto viaggiare con poca spesa.<br />
L&#8217;epidemia burocratica associata alla miopia burocratica produce la valanga burocratica. Il caso Enac-Ryanair ne rappresenta un esempio da manuale.</p>
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	<item>
		<title>Di: Bepi</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2009/12/27/poste-e-ryanair-le-nuove-frontiere-del-protezionismo/comment-page-1/#comment-4223</link>
		<dc:creator>Bepi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 02:42:57 +0000</pubDate>
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		<description>Premettiamo che Ryanair non è un organo di polizia e non deve entrare nel merito della affidabilità o meno dei documenti Italiani. 
Poi, mi spiegheresti in cosa sono poco affidabili tutti gli altri documenti previsti nel DPR 445/2000? Il fatto che c&#039;è una foto vecchia? Bene in quel caso chiedi un altro documento, ma se ho una patente rilasciata il mese scorso non capisco che altro problema c&#039;è. E non entro nel merito delle tessere mod AT/BT che sono valide anche per l&#039;espatrio in diversi paesi, anche quelle sono poco affidabili?
Siamo certi che i dipendenti delle società aeroportuali (NON Ryanair) a cui il vettore delega questo servizio, sappiano riconoscere un documento falso o falsificato che sia un passaporto o una patente?
Tu viaggeresti più tranquillo con accanto un tizio che ha presentato una sgualcita carta d&#039;identità, magari con la vecchia residenza, o accanto a uno che ha presentato una licenza di porto d&#039;armi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premettiamo che Ryanair non è un organo di polizia e non deve entrare nel merito della affidabilità o meno dei documenti Italiani.<br />
Poi, mi spiegheresti in cosa sono poco affidabili tutti gli altri documenti previsti nel DPR 445/2000? Il fatto che c&#8217;è una foto vecchia? Bene in quel caso chiedi un altro documento, ma se ho una patente rilasciata il mese scorso non capisco che altro problema c&#8217;è. E non entro nel merito delle tessere mod AT/BT che sono valide anche per l&#8217;espatrio in diversi paesi, anche quelle sono poco affidabili?<br />
Siamo certi che i dipendenti delle società aeroportuali (NON Ryanair) a cui il vettore delega questo servizio, sappiano riconoscere un documento falso o falsificato che sia un passaporto o una patente?<br />
Tu viaggeresti più tranquillo con accanto un tizio che ha presentato una sgualcita carta d&#8217;identità, magari con la vecchia residenza, o accanto a uno che ha presentato una licenza di porto d&#8217;armi?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Angelo</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2009/12/27/poste-e-ryanair-le-nuove-frontiere-del-protezionismo/comment-page-1/#comment-4221</link>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 23:53:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=4494#comment-4221</guid>
		<description>Che siano documenti poco affidabili (patente di guida e licenza da caccia) non ci piove, e quindi sulla sostanza ha sicuramente ragione Ryanair. La stessa patente di guida è un documento che non permette il riconoscimento certo delle persone, dato che viene rinnovata ogni decennio tramite l’applicazione di un bollino e conserva la foto applicata al momento dell’emissione. Vedi un 50/nni oggi con la foto della patente rilasciata  dalla Prefettura (32 anni fa). Totalmente irriconoscibile. Penso che qualcosa dovrebbe cambiare!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che siano documenti poco affidabili (patente di guida e licenza da caccia) non ci piove, e quindi sulla sostanza ha sicuramente ragione Ryanair. La stessa patente di guida è un documento che non permette il riconoscimento certo delle persone, dato che viene rinnovata ogni decennio tramite l’applicazione di un bollino e conserva la foto applicata al momento dell’emissione. Vedi un 50/nni oggi con la foto della patente rilasciata  dalla Prefettura (32 anni fa). Totalmente irriconoscibile. Penso che qualcosa dovrebbe cambiare!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2009/12/27/poste-e-ryanair-le-nuove-frontiere-del-protezionismo/comment-page-1/#comment-4213</link>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 21:50:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=4494#comment-4213</guid>
		<description>Non mi fanno imbarcare con un piccolo tubetto di dentifricio e poi accettano per l&#039;imbarco la tessera per pescare?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi fanno imbarcare con un piccolo tubetto di dentifricio e poi accettano per l&#8217;imbarco la tessera per pescare?</p>
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