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La chiusura di Ryanair, Alitalia e l’Enac: le motivazioni della guerra in corso

L’Ente Nazionale ha fatto un “bellissimo regalo” di Natale a milioni di viaggiatori italiani. A partire dal 23 Gennaio 2010 la prima compagnia aerea low cost in Italia e in Europa, Ryanair, che trasporta oltre 65 milioni di passeggeri l’anno chiuderà temporaneamente le rotte domestiche italiane. È bene precisare che le rotte europee non saranno chiuse.
Questa decisione commerciale deriva dal fatto che la compagnia accetta sui propri voli i passeggeri che abbiano come documento d’identificazione solo la carta d’identità o il passaporto. Altri documenti, quale la patente o i permessi di caccia non sono accettati. Tutto questo è in contrasto con la decisione del TAR del 17 dicembre che afferma che i passeggeri sulle tratte domestiche possono viaggiare con qualunque documento permesso dalla legge e per questo l’ENAC vuole obbligare il vettore low cost ad accettare tutti i passeggeri.
È chiaro che la decisione dell’ENAC si basa su una sentenza legislativa. Il problema della compagnia irlandese è che ha sviluppato un software per il check-in online nel quale è possibile inserire solo uno dei due documenti prima citati.
Tuttavia un passeggero Ryanair nel momento in cui decide di viaggiare con questa compagnia accetta dichiaratamente di presentare solo i documenti richiesti dal vettore stesso. È il cliente che clicca per accettare queste condizioni nel momento del check-in online.
Un viaggiatore è libero di viaggiare con una qualunque altra compagnia e comunque è sempre al corrente che Ryanair non accetta documenti diversi dalla carta d’identità e passaporti. L’ENAC vuole imporre una misura che sfavorisce Ryanair, ma è chiaro che la decisione della compagnia non inficia sulla libertà di viaggiare dei cittadini italiani. Questi dovrebbero essere tutti muniti di un documento d’identità e accettano di viaggiare a determinate condizioni su un volo del vettore.
Il conflitto tra Enac e il vettore irlandese sull’identificazione del viaggiatore è di lunga data ed è solo l’ultimo in ordine di tempo.
L’Enac negli ultimi anni non si è proprio comportato come regolatore indipendente. Il presidente dell’Ente ha più volte agito per cercare di limitare la concorrenza delle compagnie low cost per favorire il vettore nazionale, Alitalia. La chiusura di Ciampino è solo un esempio, ma anche il piano degli aeroporti, serve a regolare in modo che le low cost abbiano maggiori difficoltà ad entrare nel mercato italiano.
Ma quale è il significato di questa ultima mossa dell’Enac e perché è tanto importante per Alitalia? Il vettore nazionale ha puntato su un modello di business completamente diverso da tutte le grandi compagnie internazionali con una focalizzazione sul mercato domestico.
Ryanair ed Easyjet, grazie alla loro efficienza, stanno “rubando” sempre maggiori quote di mercato non solo sulle tratte europee, ma anche sul mercato interno italiano. E qui nascono le maggiori difficoltà di Alitalia, che per 2009 segnerà perdite operative (non nette, che saranno superiori) probabilmente sopra i 300 milioni di euro. La concorrenza sul mercato interno delle low cost non permette di attuare il piano di rilancio del vettore nazionale e non è un caso dunque che si stia facendo di tutto (politica ed Enac) per limitare la competizione.
La domanda da porsi è questa: ma non è forse meglio favorire la concorrenza per il benessere di tutti i viaggiatori che favorire una sola compagnia con regolamenti, leggi e piani poco intelligenti?

25 dicembre 2009 mercato , , ,


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  1. 28 dicembre 2009 a 9:38 | #1

    @andrea

    Io sono stracontento di avere ryanair a Cagliari, infatto dopo le feste potrò permettermi di andare a trovare con mio figlio un mio caro amico a baden-baden (terme di caracalla tra un pò arrivo!!).

    Tra l’altro questo mio amico è sposato con una ragazza sarda e ha un figlio che potrà vedere spesso parenti e nonni grazie a ryanair.

    Per i pericoli da te indicati posso anche aggiungere dei video che puoi trovare tranquillamente trovare su youtube con commenti fatti da ex personale ryanair.

    Ciononostante il giorno che I NUMERI dimostreranno che l’aereo (RYANAIR compreso) è un mezzo meno sicuro dell’automobile forse smetterò di prenderlo (sperando che abbiano inventato il teletrasporto e la tirrenia non abbia delle rotte in monopolio).

    Ti faccio anche presente che le maggiori strizze che mi sono preso viaggiando per esempio verso roma sono state a terra lungo la tratta fiumicino-roma con i tassisti romani. :)

  2. Giulio
    28 dicembre 2009 a 13:11 | #2

    Ho letto con vivo interesse questo articolo sugli ultimi sviluppi tra FR ed ENAC e non ho potuto resistere alla tentazione di commentarlo, non potendomi esimere dal fatto che ho trovato le tesi proposte, pur rispettabilissime e ben articolate, totalmente a
    favore della compagnia irlandese. Trovo un pò scontato tessere le lodi di Ryanair e attaccare Alitalia, Enac e il sistema Paese.

    Vorrei entrare nello specifico se mi è consento: se è vero come è vero che ENAC strizza l’occhio alla compagnia di bandiera, è altresì scontato che sia più che normale che un Ente Nazionale abbia un occhio di riguardo per “i suoi”, ossia per quelle realtà aziendali che pagano le tasse in Italia e che danno lavoro a cittadini del medesimo Paese. Si chiama gioco di squadra, non è protezionismo becero.

    Inoltre, nella fattispecie della questione in discussione in questi giorni, se esiste una norma che tutti i vettori rispettano, non si capisce perchè la compagnia della lira debba avere un’esenzione solo perchè il suo sistema informatico non prevede l’opzione “patenti di guida”.
    A mio modesto giudizo, il punto della questione si riassume col termine Sovranità Nazionale: “se tu vuoi operare da me rispetti le mie leggi, se sono io che devo piegarmi ai tuoi voleri allora i rapporti di forza si squilibrano e se una mattina qualcuno si alza e afferma che la Repubblica Italiana è la repubblica delle banane perchè è alla mercè di chiunque, beh come si può dargli torto?”

    Sono mesi che Ryanair utilizza metodi arroganti e prepotenti in mezza Europa, cercando di dettar legge (stricto sensu) e penso sia arrivato il momento di ricollocarla al suo posto, come una grande azienda ma pur sempre come una società di trasporto, non come una divinità greca da adorare.

    Sul tema degli accordi di co-marketing poi, non posso non dire che i vettori lowcost e le province e regioni europee hanno loro sì distorto il mercato aereo rischiando di causare danni irrimediabili nel medio-lungo periodo. Un mio ex professore spagnolo durante un master una volta disse una frase a mio parere sacrosanta: non si può pensare di andare da Madrid a Tenerife con cinquanta euro, è palesemente un prezzo “fittizio”. Se non fosse sovvenzionato la compagnia opererebbe la tratta a un prezzo più alto o, più semplicemente, non la opererebbe.

    Ho volato e volerò certamente ancora con Ryanair, ma cerchiamo di fare i NOSTRI interessi, cerchiamo di fare quell’interesse nazionale che va al di là di una tariffa aerea; non facciamoci accecare dai luccichii che vengono da fuori, suffragando ancora una volta il detto “l’erba del vicino è sempre più verde”.

    Cordialità,

    Giulio Manunta
    (un altro matto e masochista che opera nel settore del trasporto aereo)

  3. fastfinger
    28 dicembre 2009 a 14:35 | #3

    @giorgio
    Scusa Giorgio,
    nessuna carta d’identità italiana può scadere prima del luglio 2013, a meno che non fosse già scaduta da almeno un anno e mezzo. E anche se non avesse il timbro di proroga, sul territorio italiano la proroga è automatica e la nuova scadenza + 5 anni immediatamente considerata. Direi che è una bella distrazione! O altrimenti come ha fatto, un mese fa, ad avere la carta scaduta?!
    Poi scrivi sopra che si paga anche il bagno. Sicuro sicuro al 100% Era una trovata pubblicitaria, il bagno ad oggi non si è mai pagato! Non ci sono le gettoniere!

  4. Giuseppe
    29 dicembre 2009 a 0:47 | #4

    Io continuo a non capire perchè non mi debba essere permesso di imbarcarmi su un volo nazionale con la patente di guida come documento così come invece è lecito fare con tutti gli altri vettori aerei operanti in Italia
    Così come non capisco perchè con Ryanair (e solo con Ryanair) per viaggiare con un minore su suolo nazionale sia necessario un documento valido per l’espatrio

  5. giorgio
    29 dicembre 2009 a 3:23 | #5

    @fastfinger
    -.-” ma non sai che la carta d’identità scade ogni cinque anni??? la mia ad esempio scade nel 2011.. allora nn è valida??? ma che discorsi fai?? informati bene prima di parlare.. mah!

  6. Giulio
    29 dicembre 2009 a 10:29 | #6

    Sono cliente Ryanair, pendolare sulla tratta BG-Ciampino. Sono d’accordo con l’analisi di Andrea. Conosco bene la storia di Ryanair e la gestione di Michael O’Leary che ha il merito di aver creato un mercato completamente nuovo in Europa e di permettere di volare agli studenti nelle gite scolatistiche, ai pensionati, alle famiglie con bambini, ai circoli della pesca e della caccia, ai dopolavoristi, ai club del bridge, ai club della pipa, ai club del golf, agli amici della musica, alle orchestre, ai pellegrini, ai cattolici, ai protestanti, ai testimoni di geova, ……Ho volato per anni con Alitalia e ho sperato con cuore che si andasse al fallimento invece ci tocca pagare il lento declino di una Cai che andrà nelle mani di Air France (Grazie Silvio!).
    L’arroganza, che è il leit motiv di tutta questa storia, è nel deputato che non ha potuto volare (la segretaria che gli aveva fatto il biglietto non lo ha avvisato!) e che pensa che con il tesserino di deputato si possa fare sempre tutto quello che si vuole; è nella signora (Maria Rosa) che ha telefonato e che vuole che sia riconosciuto il suo tesserino (di avvocato! il mio aziendale no?!) e che non sa niente di come gira l’economia; è in Vito Riggio che fa l’azzaccarbugli nell’applicare le norme assurde della legge italiana; è in Michael che da buon irlandese non cede su niente; è in un convitato di pietra (la Cai) che vuole uccidere il mercato (dove c’è Ryanair deve scontare il biglietti, non lo ha mai fatto!) come ha già fatto a Linate.
    saluti
    Giulio

    PS
    se voli con Ryanair paghi 20-30 euro, fai un contratto on line in cui ti è spiegato tutto con molta durezza (arroganza?!) ma chiarezza e non ti puoi lamentare più di tanto se qualcosa non va per il meglio.
    Con Alitalia sono rimasto a piedi numerose volte avendo pagato 400-500 euro di biglietto! e spesso si è rischiato di andare alle mani!
    Con Ryanair ho fatto almeno 50 voli e mai un ritardo! fino ad ora.

  7. sara
    29 dicembre 2009 a 11:35 | #7

    Mi permetto di aggiungere che la storia dell’equipollenza dei documenti è vera fino a un certo punto. Quando si fa qualsiasi autocertificazione presso qualsiasi ente pubblico, è richiesta espressamente la carta d’identità o il passaporto e non tutti gli altri documenti! Inoltre la compagnia irlandese applica da anni la propria strategia per poter mantenere il costo del biglietto il più basso possibile. Per fare un parallelismo è la stessa cosa che fa l’ikea. In fin dei conti i consumatori possono sempre scegliere cosa preferire. Non vedo cosa ci sia di sconvolgente, al contrario riconosco la mollezza tipica di certi italiani ad accettare le regole che in questo caso sono poche e chiare. Si confonde l’arroganza con la serietà. Certe volte mi vergogno di essere italiana. Facciamo sempre la figura dei cialtroni!
    Comunque si può scrivere all’Enac per protestare oppure tentare, almeno, di farsi sentire!

  8. Antonino
    29 dicembre 2009 a 16:33 | #8

    Quello che ha fatto la Ryanair negli ultimi anni per la provincia di Trapani in termini di sviluppo turistico e quindi economico non lo ha mai fatto ne l’Alitalia ne tutti i politici messi insieme!
    Alitalia ed Enac dovrebbero chiudere all’istante.

  9. Maria
    29 dicembre 2009 a 17:32 | #9

    @Antonino
    Di recente, grazie a Ryanair ho scoperto che Trapani e’ una citta’ bellissima, ben amministrata e di gran lunga piu’ civile di tante citta’ del centro.
    Tutto il resto e’ noia!

  10. fastfinger
    30 dicembre 2009 a 4:01 | #10

    giorgio :@fastfinger -.-” ma non sai che la carta d’identità scade ogni cinque anni??? la mia ad esempio scade nel 2011.. allora nn è valida??? ma che discorsi fai?? informati bene prima di parlare.. mah!

    Io dovrei informarmi bene prima di scrivere?!?! Nel giugno 2008 è stata emanato un provvedimento (Decreto Legge n.112 del 25/06/2008) che proroga la scadenza di qualsiasi carta d’identità di altri 5 anni oltre la scadenza naturale, e tutte quelle di nuova emissione valgono 10. La tua scadrà dunque nel 2016 (2011+5). Ecco perché nessuna carta italiana potrà scadere prima del 25 giugno 2013!
    Per informazioni: http://www.comune.torviscosa.ud.it/servizi/identita.htm o presso l’ufficio anagrafe del tuo comune. O presso chiunque, lo sanno tutti.
    Seconda cosa: è confermato, su nessun aereo Ryanair si paga e né si è mai pagato – ad ora – per usufruire dei servizi igienici.

  11. Giuseppe
    31 dicembre 2009 a 0:30 | #11

    Non è affatto vero che per l’autocertificazione ci vuole espressamente la CI o il passaporto, tant’è che io l’ho fatta con la patente quando avevo la CI scaduta. E sono abbastanza certo che si possa fare con qualsiasi documento equipollente. Tanto per fare un altro esempio, ho partecipato a concorsi pubblici mostrando la patente come documento di identità.

  12. Sanuel
    31 dicembre 2009 a 18:52 | #12

    Preferisco perdere alitalia piuttosto che Ryanair!!

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