25 novembre 2009 energia clima, disonestà, michael mann
Meglio specificare, trattasi di Michael E. Mann il climatologo, non di Michael Mann il regista…
Bello!! )
Eppure è così difficile per l’italiota medio (ecologista senza macchia e senza paura) capire che una verità scientifica non ha bisogno che sia sostenuta dalla maggioranza. Basta un solo scienziato. Uno valido (ed onesto) però.
Applausi, grande Giannino.
Non aggiungo altro visto che concordo ogni virgola.
Gianluca
@Mr. Conan Mi capita ora l’occasione di dirlo anche se in effetti l’argomento del post è diverso. Premetto che sono convintamente liberista però “con juicio”. Mi riferisco alla frase “Non vedo il problema dei contratti di lavoro: questo è il lavoro, questo lo stipendio. Ti sta bene o no?” ma anche a tutto il resto del post. In teoria è giustissima, vale lo stesso se entro in un negozioé uno scambio per comprare un vestito e poi scopro che costa troppo o non mi sta bene. C’è però un fatto. Affinché si creino le condizioni perché uno scambio avvenga liberamente e con soddisfazione di entrambe le parti queste devono avere, entrambe, l’opzione zero, ovvero nessuno scambio, come una opzione realisticamente possibile. Nel caso del vestito posso rinunciare ad acquistarlo sapendo che potrò andare in un altro negozio e lo stesso il commerciante, qualora io chiedessi uno sconto troppo alto, può rifiutarsi sapendo che, prima o poi, entrerà un altro cliente. Nel caso del contratto di lavoro, beh, in genere l’opzione zero è contemplata solo per l’azienda. Vero, qualche volta è anche il contrario, per il presidente di una squadra di calcio potrebbe essere difficile non rinnovare il contratto all’idolo della tifoseria locale percgé questo ha chiesto un sostanzioso aumento. Ma diciamo che questo rientra nel novero delle eccezioni.
Sono sfiduciato !
E’ indubbio che abbiamo ragione noi, ma dall’altra parte vi e’ una schiera maggioritaria di parassiti, beneficiati dallo Stato-ladro, che si adoperera’ per mantenere i suoi privilegi, rapinando i nostri portafogli.
Essi sono :
- tre milioni e mezzo di dipendenti pubblici, molti dei quali promossi immeritatamente ai gradi medio-alti della carriera, con le loro famiglie;
- qualche milione di pensionati statali, di cui molti baby-pensionati e altri con pensioni “d’ oro”, con le loro famiglie;
- un milione circa di politicanti di vario livello, con le loro famiglie;
- uno stuolo di giornalisti pagati con i contributi statali alla stampa, con le loro famiglie;
- una pletora di professionisti che prospera sulla inutile burocrazia voluta dallo Stato (commercialisti, notai, avvocati, consulenti vari ecc.), con le loro famiglie;
Sommando i beneficiati e i loro famigliari si arriva facilmente a stimare in oltre 20 milioni la platea di voti favorevoli ai partiti keynesiani o comunque statalisti.
Tenendo conto della potenza di fuoco mediatica che questi esercitano, controllando il 99 % di giornali, radio e televisioni, la quota di consenso arriva a superare abbondantemente la maggioranza assoluta.
In tali condizioni e’ impensabile una inversione di tendenza a favore delle tesi liberiste e antistataliste.
Abbiamo una sola speranza : il default dello Stato.
E’ plausibile infatti che costoro, perseverando nella loro scellerata politica pro-spesa pubblica da finanziare con l’aumento delle entrate fiscali, vadano presto incontro al punto di rottura dell’equilibrio tra entrate e uscite, con inevitabile tracollo finale.
A questo punto, finalmente, lo Stato-ladro, in via di fallimento, dovra’ essere “commissariato” da BCE e FMI che provvederanno a ridurre stipendi e pensioni pubbliche, ridimensionare welfare e servizi, dismettere beni statali, smantellare istituzioni inutili ecc., fino a dimezzare almeno le uscite del bilancio statale, esattamente come sta avvenendo in in Grecia.
Dopo il tracollo, con le truppe keynesiane in disfatta, a patto di contenere le aliquote fiscali al 25-30 % max, si potra’ ripartire con una economia sana e competitiva.
Non mi porta nulla quanto ci perdiamo a vendere. Io non personalmente non perdo una beata… Io il lavoro me lo sono creato da solo! Quando mi sono operato ho pagato le spese con la MIA polizza. Quando il comune non mi ha dato l’asilo per la bimba me lo sono pagato. Quando devo fare un’analisi clinica e non posso aspettare 8 mesi, me la pago. Se lo stato per pagare i suoi debiti deve svendere, svenda! A me non cambia una virgola. Niente mi dava e niente mi da! Il problema è dei parassiti che vogliono tutto dallo stato! Il problema che lo stato paga con la ricchezza che IO produco ogni mattina quando esco di casa andando a cercare fatturato. Se poi mi dice che non basta, sono d’accordo. A CASA ALMENO 1.000.000 di STATALI! @Piero
….qualche tempo fa “tale” Marchionne disse che eravamo finalmente passati al “dopo Cristo”. Non ho la certezza che tutto sia da prendere e buttare, mi spaventa l’idea che l’Italia (ma il discorso sarà a breve del tutto generalizzabile all’intera Europa) debba competere con il terzo e quarto mondo in termini di costo della mano d’opera !! Per fortuna la FIAT non produce palloni o scarpe da ginnastica, altrimenti, grazie alla globalizzazione ed alla necessità di competere in un mercato unitario ci saremmo sentiti dire che era da modificare la norma che vieta il lavoro minorile. Non esistono solo il dio Denaro e il Profitto. Un po’ di anni fa anche la Confindustria parlava del valore sociale dell’impresa e dell’etica negli affari. Dove sono finiti questi valori ? Il contrasto nell’intendere le leggi dello Stato o nel proporre modifiche non condivise alle norme esistenti sono solo figlie di questa situazione di oblio e di perdita dello spirito propulsivo della nostra civiltà che è ben più del solo tornaconto economico (anche se forse anche molti cittadini non se ne accorgono
Il 2012 comincia nell'incertezza generale. Cosa ti aspetti dai primi mesi dell'anno nuovo?
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Meglio specificare, trattasi di Michael E. Mann il climatologo, non di Michael Mann il regista…
Bello!!
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Eppure è così difficile per l’italiota medio (ecologista senza macchia e senza paura) capire che una verità scientifica non ha bisogno che sia sostenuta dalla maggioranza. Basta un solo scienziato. Uno valido (ed onesto) però.