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	<title>Commenti a: Troppa politica e poco mercato nella vicenda Opel &#8211; GM</title>
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	<description>diretto da Oscar Giannino</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 21:27:42 +0100</lastBuildDate>
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		<title>Di: marianusc</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2009/11/04/troppa-politica-e-poco-mercato-nella-vicenda-opel-gm/comment-page-1/#comment-2996</link>
		<dc:creator>marianusc</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 22:32:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=3608#comment-2996</guid>
		<description>Grazie per la risposta.
Se ho ben capito quindi la differenza tra un fallimento normale e quello fatto dall&#039;amministrazione Obama è che nel primo caso la ristrutturazione e rifinanziamento dei debiti è a carico di privati, mentre nel secondo caso a carico dei contribuenti, e che la disoccupazione conseguenza di questa ristrutturazione non peserebbe su di loro più di quanto non faccia l&#039;iniezione di denaro pubblico?
Inoltre le distorsioni di mercato indotte dal salvataggio sono a tutto danno del miglioramento dei prodotti che è conseguenza di una concorrenza leale di più operatori.

Possibile che dietro quest&#039;operazione ci sia solo una questione di consenso politico? non ci sono argomentazioni di tipo strategico per le nazioni nel mantenere una casa automobilistica nazionale? Troppo grandi per fallire non vuol dire che un fallimento normale provocherebbe fenomeni troppo violenti da rendere auspicabile un fallimento pilotato?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la risposta.<br />
Se ho ben capito quindi la differenza tra un fallimento normale e quello fatto dall&#8217;amministrazione Obama è che nel primo caso la ristrutturazione e rifinanziamento dei debiti è a carico di privati, mentre nel secondo caso a carico dei contribuenti, e che la disoccupazione conseguenza di questa ristrutturazione non peserebbe su di loro più di quanto non faccia l&#8217;iniezione di denaro pubblico?<br />
Inoltre le distorsioni di mercato indotte dal salvataggio sono a tutto danno del miglioramento dei prodotti che è conseguenza di una concorrenza leale di più operatori.</p>
<p>Possibile che dietro quest&#8217;operazione ci sia solo una questione di consenso politico? non ci sono argomentazioni di tipo strategico per le nazioni nel mantenere una casa automobilistica nazionale? Troppo grandi per fallire non vuol dire che un fallimento normale provocherebbe fenomeni troppo violenti da rendere auspicabile un fallimento pilotato?</p>
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		<title>Di: Andrea Giuricin</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2009/11/04/troppa-politica-e-poco-mercato-nella-vicenda-opel-gm/comment-page-1/#comment-2982</link>
		<dc:creator>Andrea Giuricin</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:19:22 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile lettrice,

se le case automobilistiche fossero state lasciate fallire (normalmente) e non come è successo per i due grandi produttori di Detroit, sia Chrysler che GM avrebbero continuato a produrre automobili. 
Si sarebbero dovute ristrutturare e avrebbero certamente ridotto l&#039;occupazione. 
Tuttavia non avrebbero creato distorsioni di mercato e non avrebbero impedito la creazione di nuovi posti di lavoro da parte di produttori esteri negli stessi Stati Uniti. Oggi il 40 per cento delle auto prodotte in USA è fatto da grandi case automobilistiche straniere, negli Stati del Sud e non nel distretto caro ad Obama di Detroit. 
Il fatto che il Governo Obama abbia deciso di finanziare la ristrutturazione con decine di miliardi di dollari di denari dei contribuenti, ha fatto si che le aziende estere non potessero investire come avrebbero potuto fare e non hanno potuto creare nuovi posti di lavoro.

Un fallimento &quot;normale&quot; di GM e Chrysler non avrebbe bloccato la produzione di auto di questi due case automobilistiche; ma un fallimento &quot;normale&quot; non avrebbe fatto iniettare decine di miliardi di euro pubblici dei contribuenti e non avrebbe impedito la creazione di nuovi posti di lavoro da parte di operatori più efficienti.

In realtà, con la ristrutturazione pubblica, si è deciso politicamente di salvare le aziende meno efficienti solo perchè troppo grandi e troppo americane per fallire e così facendo si è eliminata la possibilità di creare nuovi posti di lavoro e di lasciar vincere le aziende che più hanno investito in tecnologia e modelli vincenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile lettrice,</p>
<p>se le case automobilistiche fossero state lasciate fallire (normalmente) e non come è successo per i due grandi produttori di Detroit, sia Chrysler che GM avrebbero continuato a produrre automobili.<br />
Si sarebbero dovute ristrutturare e avrebbero certamente ridotto l&#8217;occupazione.<br />
Tuttavia non avrebbero creato distorsioni di mercato e non avrebbero impedito la creazione di nuovi posti di lavoro da parte di produttori esteri negli stessi Stati Uniti. Oggi il 40 per cento delle auto prodotte in USA è fatto da grandi case automobilistiche straniere, negli Stati del Sud e non nel distretto caro ad Obama di Detroit.<br />
Il fatto che il Governo Obama abbia deciso di finanziare la ristrutturazione con decine di miliardi di dollari di denari dei contribuenti, ha fatto si che le aziende estere non potessero investire come avrebbero potuto fare e non hanno potuto creare nuovi posti di lavoro.</p>
<p>Un fallimento &#8220;normale&#8221; di GM e Chrysler non avrebbe bloccato la produzione di auto di questi due case automobilistiche; ma un fallimento &#8220;normale&#8221; non avrebbe fatto iniettare decine di miliardi di euro pubblici dei contribuenti e non avrebbe impedito la creazione di nuovi posti di lavoro da parte di operatori più efficienti.</p>
<p>In realtà, con la ristrutturazione pubblica, si è deciso politicamente di salvare le aziende meno efficienti solo perchè troppo grandi e troppo americane per fallire e così facendo si è eliminata la possibilità di creare nuovi posti di lavoro e di lasciar vincere le aziende che più hanno investito in tecnologia e modelli vincenti.</p>
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		<title>Di: marianusc</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2009/11/04/troppa-politica-e-poco-mercato-nella-vicenda-opel-gm/comment-page-1/#comment-2972</link>
		<dc:creator>marianusc</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 00:34:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=3608#comment-2972</guid>
		<description>mi domando, se le case automobilistiche fossero lasciate fallire, i disoccupati che ne deriverebbero peserebbero allo stesso modo sul contribuente sotto le sembianze di cassa integrazione o chi per lei in altri paesi? 
E se poi ci mettiamo che la crisi rende assai lunghi i tempi di ripresa dell&#039;occupazione, tanto vale salvare le case automobilistiche sperando che possano riprendersi più velocemente di quanto si riprensa l&#039;occupazione, anche per evitare la dispersione di alte professionalità nel settore, di tecnologie avanzate e impianti che andrebbero dismessi.
Dov&#039;è che non va questo ragionamento?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi domando, se le case automobilistiche fossero lasciate fallire, i disoccupati che ne deriverebbero peserebbero allo stesso modo sul contribuente sotto le sembianze di cassa integrazione o chi per lei in altri paesi?<br />
E se poi ci mettiamo che la crisi rende assai lunghi i tempi di ripresa dell&#8217;occupazione, tanto vale salvare le case automobilistiche sperando che possano riprendersi più velocemente di quanto si riprensa l&#8217;occupazione, anche per evitare la dispersione di alte professionalità nel settore, di tecnologie avanzate e impianti che andrebbero dismessi.<br />
Dov&#8217;è che non va questo ragionamento?</p>
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		<title>Di: luigi zoppoli</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2009/11/04/troppa-politica-e-poco-mercato-nella-vicenda-opel-gm/comment-page-1/#comment-2970</link>
		<dc:creator>luigi zoppoli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 15:00:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=3608#comment-2970</guid>
		<description>La cosa strabiliante è che questi maneggi politico-sindacal-elettoral-clientelari, di tutto si sono occupati meno che del destino e delle prospettive aziendali di Opel. Se così fosse stato, a mia opinione, la soluzione Magna era da scartare a priori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La cosa strabiliante è che questi maneggi politico-sindacal-elettoral-clientelari, di tutto si sono occupati meno che del destino e delle prospettive aziendali di Opel. Se così fosse stato, a mia opinione, la soluzione Magna era da scartare a priori.</p>
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