Carissimo Stagnaro, il suo è veramente un’amore per l’atomo! 
Sarà il quinto o sesto post sull’argomento che leggo (con piacere per altro) prodotto da lei, che puntualmente ribatto.
Come già ho scritto, ma ripeto volentieri, il nucleare in versione ‘fissile’ è una tecnologia obsoleta, legata a doppio filo alla tecnologia militare, che faceva comodo alle ex potenze nucleari (usa, urss, francia) come supporto tecnologico al loro arsenale bellico.
Non esiste caso, se non la Germania (che lo sta abbandonando), di un grande paese che abbia sviluppato tecnologia fissile senza retropensiero militare. L’opposizione attuale al nucleare iraniano ne è una semoplice controprova.
Se proprio si vuole procedere, FUORI DALLA STORIA, in questa direzione, un generale è quindi la persona più indicata, altro che Veronesi.
Ma ripeto ancora una volta che esistono nuove tecnologie, pulite ed efficienti su cui puntare. Sono in stato embrionale e vanno chiaramente sviluppate, difatti le stesse potenze di cui sopra vi si stanno concentrando.
Non parlo da estremista green di eolico, fotovoltaico, geotermico, microidroelettrico, biofuel e co-generazione (che peraltro possono fare la loro piccola parte) ma di:
-Solare termodinamico
-Fusione
In entrambi questi campi uno dei più grandi ricercatori al mondo lo abbiamo in casa, è stato citato da un commentatore sopra e lo ripeto volentieri, è Carlo Rubbia, classe sopraffina del 1934.
Sfruttiamolo prima che troppi anni (per lui e per il paese) passino a vanvera.
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