Commenti a: Più traffico e meno smog /2009/07/31/piu-traffico-e-meno-smog/ diretto da Oscar Giannino Fri, 24 Dec 2010 09:18:48 +0100 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.1 Di: Francesco Ramella /2009/07/31/piu-traffico-e-meno-smog/comment-page-1/#comment-757 Francesco Ramella Sat, 01 Aug 2009 14:43:27 +0000 /?p=1839#comment-757 Caro Nunzio, grazie per il commento. 1. per gli altri inquinanti atmosferici (CO, NOx, HC) vale quanto detto per le polveri. Le emissioni attuali sono almeno di un ordine di grandezza inferiori a quelle di venti, trenta anni fa. Si veda, ad esempio, la tabella a p. 40 del paper di “Resources for the future” all’indirizzo (http://www.rff.org/RFF/Documents/RFF-DP-06-26-REV.pdf) 2. le emissioni unitarie di CO2 sono diminuite rispetto al passato in parallelo ai consumi di carburanti ma quelle totali sono aumentate (il traffico è cresciuto più velocemente di quanto si siano ridotte le emissioni unitarie). Ma l’attuale livello di pressione fiscale sui carburanti in Europa è molto maggiore (rapporto di circa 10:1) rispetto a quello necessario per internalizzare i costi esterni della CO2. Non sono quindi giustificate ulteriori politiche di divieto / sussidio dei mezzi pubblici. 3. Il vero problema è la congestione. Peggiorata, anche se meno di quanto si ritenga abitualmente, rispetto al passato. Politiche di pedaggio sono teoricamente giustificate per ridurla. L’obiettivo di tali politiche non dovrebbe però essere quello di peggiorare le condizioni di mobilità di chi è indotto a lasciare l’auto per il trasporto pubblico ma, piuttosto, consentire di andare più veloce a chi è disposto a pagare per farlo con la realizzazione di strade sotterranee a pagamento. Né è stata da poco aperta al traffico una a Parigi che non è costata un euro ai contribuenti francesi (a differenza di quanto accade con le metropolitane). 4. Non mi risulta che i liberisti di tutto il mondo abbiamo sempre avversato l’introduzione di vincoli alle emissioni. Io, no. Caro Nunzio,
grazie per il commento.
1. per gli altri inquinanti atmosferici (CO, NOx, HC) vale quanto detto per le polveri. Le emissioni attuali sono almeno di un ordine di grandezza inferiori a quelle di venti, trenta anni fa. Si veda, ad esempio, la tabella a p. 40 del paper di “Resources for the future” all’indirizzo (http://www.rff.org/RFF/Documents/RFF-DP-06-26-REV.pdf)
2. le emissioni unitarie di CO2 sono diminuite rispetto al passato in parallelo ai consumi di carburanti ma quelle totali sono aumentate (il traffico è cresciuto più velocemente di quanto si siano ridotte le emissioni unitarie). Ma l’attuale livello di pressione fiscale sui carburanti in Europa è molto maggiore (rapporto di circa 10:1) rispetto a quello necessario per internalizzare i costi esterni della CO2. Non sono quindi giustificate ulteriori politiche di divieto / sussidio dei mezzi pubblici.
3. Il vero problema è la congestione. Peggiorata, anche se meno di quanto si ritenga abitualmente, rispetto al passato. Politiche di pedaggio sono teoricamente giustificate per ridurla. L’obiettivo di tali politiche non dovrebbe però essere quello di peggiorare le condizioni di mobilità di chi è indotto a lasciare l’auto per il trasporto pubblico ma, piuttosto, consentire di andare più veloce a chi è disposto a pagare per farlo con la realizzazione di strade sotterranee a pagamento. Né è stata da poco aperta al traffico una a Parigi che non è costata un euro ai contribuenti francesi (a differenza di quanto accade con le metropolitane).
4. Non mi risulta che i liberisti di tutto il mondo abbiamo sempre avversato l’introduzione di vincoli alle emissioni. Io, no.

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Di: nunzio /2009/07/31/piu-traffico-e-meno-smog/comment-page-1/#comment-750 nunzio Fri, 31 Jul 2009 20:27:01 +0000 /?p=1839#comment-750 Caro Ramella, mi pare che lei trascuri alcuni fattori. Anzitutto l'inquinamento non e' solo legato alle polveri sottili, ma anche ad altre sostanze (CO, NOx). In secondo luogo vi e' la questione della CO2, che e' un prodotto naturale della combustione e quindi non puo' essere eliminato. Non e' un inquinante propriamente detto, ma e' un gas serra, e quasi tutti i paesi del mondo, Italia compresa, si sono impegnati ad abbatterlo. Poi vi e' la questione del traffico, che e' uno dei motivi per cui si introducono questi provvedimenti (a Londra infatti si chiama congestion charge). Infine, se le auto oggi inquinano molto meno di ieri e' esattamente per via dell'introduzione di norme stringenti tipo Euro4 che non so lei ma i liberisti di tutto il mondo hanno sempre avversato. Caro Ramella, mi pare che lei trascuri alcuni fattori. Anzitutto l’inquinamento non e’ solo legato alle polveri sottili, ma anche ad altre sostanze (CO, NOx). In secondo luogo vi e’ la questione della CO2, che e’ un prodotto naturale della combustione e quindi non puo’ essere eliminato. Non e’ un inquinante propriamente detto, ma e’ un gas serra, e quasi tutti i paesi del mondo, Italia compresa, si sono impegnati ad abbatterlo. Poi vi e’ la questione del traffico, che e’ uno dei motivi per cui si introducono questi provvedimenti (a Londra infatti si chiama congestion charge). Infine, se le auto oggi inquinano molto meno di ieri e’ esattamente per via dell’introduzione di norme stringenti tipo Euro4 che non so lei ma i liberisti di tutto il mondo hanno sempre avversato.

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