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	<title>Commenti a: Il prezzo dei politici, Giavazzi, Tremonti e Martin</title>
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	<description>diretto da Oscar Giannino</description>
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		<title>Di: Ivan</title>
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		<dc:creator>Ivan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2009 09:00:26 +0000</pubDate>
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		<description>Certo Mario, sono di nuovo d&#039;accordo con lei, almeno &quot;tecnicamente&quot;, infatti io avevo usato proprio il termine debito. Debito come strumento al quale gli imprenditori &quot;comuni&quot; sono costretti a ricorrere quando c&#039;è penuria di liquidità. Ma questo non vale evidentemente per l&#039;imprenditore banchiere, il quale può permettersi invece di aumentare il costo dei propri prodotti, grazie al fatto che quando lo fa uno, poi lo fanno tutti* (cartello) e al fatto che cambiare istituto di credito non è facile come cambiare un fornitore di beni/servizi (problema di concorrenza leale).

* Tutti tranne le BCC che però, guarda caso, non hanno modificato gli spread, ma hanno operato una revisione al rialzo del costo delle operazioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo Mario, sono di nuovo d&#8217;accordo con lei, almeno &#8220;tecnicamente&#8221;, infatti io avevo usato proprio il termine debito. Debito come strumento al quale gli imprenditori &#8220;comuni&#8221; sono costretti a ricorrere quando c&#8217;è penuria di liquidità. Ma questo non vale evidentemente per l&#8217;imprenditore banchiere, il quale può permettersi invece di aumentare il costo dei propri prodotti, grazie al fatto che quando lo fa uno, poi lo fanno tutti* (cartello) e al fatto che cambiare istituto di credito non è facile come cambiare un fornitore di beni/servizi (problema di concorrenza leale).</p>
<p>* Tutti tranne le BCC che però, guarda caso, non hanno modificato gli spread, ma hanno operato una revisione al rialzo del costo delle operazioni.</p>
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		<title>Di: Mario Seminerio</title>
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		<dc:creator>Mario Seminerio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2009 17:17:57 +0000</pubDate>
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		<description>Premesso nuovamente che non intendo difendere le banche, e che la &quot;tecnica&quot; è &quot;politica&quot;, vorrei solo segnalare che la struttura del Tier1 (e anche delle preferred shares usate nei contesti anglosassoni) ha alimentato un equivoco di base, in cui sono caduti in tanti, Tremonti incluso. Il Tier1 è un ibrido, ma in questa congiuntura viene considerato debito. Di fatto, le banche hanno visto i Tier1 come debito, non come equity. Ora, quando si è in un eccesso di leva finanziaria, la prima cosa che si fa è ridurre l&#039;indebitamento, non aumentarlo. I Tier1 come i Tremonti Bond e le preferred shares anglosassoni sono state usate come cuscinetto di mezzi propri (soprattutto sul piano del valore segnaletico per il mercato), ma anche come debito in eccesso in un contesto di deleveraging. Affermare quindi, come fatto da Tremonti, che i bond dovevano avere un moltiplicatore di 5 o giù di lì è solo un wishful thinking, quando la congiuntura è recessiva. Non a caso l&#039;esito di questi titoli è stato uguale in tutti i paesi dove sono stati utilizzati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso nuovamente che non intendo difendere le banche, e che la &#8220;tecnica&#8221; è &#8220;politica&#8221;, vorrei solo segnalare che la struttura del Tier1 (e anche delle preferred shares usate nei contesti anglosassoni) ha alimentato un equivoco di base, in cui sono caduti in tanti, Tremonti incluso. Il Tier1 è un ibrido, ma in questa congiuntura viene considerato debito. Di fatto, le banche hanno visto i Tier1 come debito, non come equity. Ora, quando si è in un eccesso di leva finanziaria, la prima cosa che si fa è ridurre l&#8217;indebitamento, non aumentarlo. I Tier1 come i Tremonti Bond e le preferred shares anglosassoni sono state usate come cuscinetto di mezzi propri (soprattutto sul piano del valore segnaletico per il mercato), ma anche come debito in eccesso in un contesto di deleveraging. Affermare quindi, come fatto da Tremonti, che i bond dovevano avere un moltiplicatore di 5 o giù di lì è solo un wishful thinking, quando la congiuntura è recessiva. Non a caso l&#8217;esito di questi titoli è stato uguale in tutti i paesi dove sono stati utilizzati.</p>
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		<title>Di: Ivan</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2009/05/19/il-prezzo-dei-politici-gaivazzi-tremonti-e-martin/comment-page-1/#comment-176</link>
		<dc:creator>Ivan</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2009 11:25:57 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d&#039;accordo con l&#039;analisi di Mario sulle motivazioni del fallimento dei  Tremonti Bond; ma è solo una spiegazione tecnica, che non assolve le banche, anzi. Intendo dire che piuttosto di ricorrere ai TremontiBond, piuttosto cari ma ben &quot;scontabili&quot; (nel senso che permettono un&#039;emissione di crediti pari ad almeno 5 volte il debito), la nostre care banche hanno preferito aumentare gli spread, facendo così pagare, ancora, la loro difficoltà a quei soggetti (PMI) che  il credito lo utilizzano per creare ricchezza. Quindi ben venga la strigliata di Tremonti, ma serve a niente, quello che serve è una sorveglianza seria per la difesa degli utenti della banche. Perchè mettere dei paletti intorno alla libertà di azione di una banca privata è forse antiliberale, ma permettere che si faccia cartello (tutti hanno aumentato gli spread) è ancora peggio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con l&#8217;analisi di Mario sulle motivazioni del fallimento dei  Tremonti Bond; ma è solo una spiegazione tecnica, che non assolve le banche, anzi. Intendo dire che piuttosto di ricorrere ai TremontiBond, piuttosto cari ma ben &#8220;scontabili&#8221; (nel senso che permettono un&#8217;emissione di crediti pari ad almeno 5 volte il debito), la nostre care banche hanno preferito aumentare gli spread, facendo così pagare, ancora, la loro difficoltà a quei soggetti (PMI) che  il credito lo utilizzano per creare ricchezza. Quindi ben venga la strigliata di Tremonti, ma serve a niente, quello che serve è una sorveglianza seria per la difesa degli utenti della banche. Perchè mettere dei paletti intorno alla libertà di azione di una banca privata è forse antiliberale, ma permettere che si faccia cartello (tutti hanno aumentato gli spread) è ancora peggio.</p>
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		<title>Di: Mario Seminerio</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2009/05/19/il-prezzo-dei-politici-gaivazzi-tremonti-e-martin/comment-page-1/#comment-174</link>
		<dc:creator>Mario Seminerio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2009 18:56:56 +0000</pubDate>
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		<description>Le banche possono e debbono essere criticate, soprattutto in Italia. Ma quello che mi pare Tremonti non colga è che oggi i Tremonti Bond non servono più. I Tremonti Bond sono semplicemente dei bond Tier1, nulla di più, con alcune condizionalità &quot;politiche&quot; attaccate. Oggi, gli spread sui bond societari e finanziari stanno stringendo in modo spettacolare (e per me non del tutto comprensibile, sul piano fondamentale), e quindi le banche sono perfettamente in grado di emettere sul mercato dei Tier1, senza passare dal Tesoro. Inoltre, i dati del primo trimestre mostrano che anche le nostre banche, grazie al trend partito dagli Usa, stanno lavorando con margini d&#039;interesse molto robusti e in aumento, perché la raccolta costa ormai pochissimo, e gli impieghi avvengono a spread che scontano l&#039;incertezza congiunturale. Ciò, in soldoni, significa che le banche saranno presto in grado di irrobustire il proprio equity con gli utili, e la necessità di ricorrere a strumenti ibridi come i tier1 verrà meno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le banche possono e debbono essere criticate, soprattutto in Italia. Ma quello che mi pare Tremonti non colga è che oggi i Tremonti Bond non servono più. I Tremonti Bond sono semplicemente dei bond Tier1, nulla di più, con alcune condizionalità &#8220;politiche&#8221; attaccate. Oggi, gli spread sui bond societari e finanziari stanno stringendo in modo spettacolare (e per me non del tutto comprensibile, sul piano fondamentale), e quindi le banche sono perfettamente in grado di emettere sul mercato dei Tier1, senza passare dal Tesoro. Inoltre, i dati del primo trimestre mostrano che anche le nostre banche, grazie al trend partito dagli Usa, stanno lavorando con margini d&#8217;interesse molto robusti e in aumento, perché la raccolta costa ormai pochissimo, e gli impieghi avvengono a spread che scontano l&#8217;incertezza congiunturale. Ciò, in soldoni, significa che le banche saranno presto in grado di irrobustire il proprio equity con gli utili, e la necessità di ricorrere a strumenti ibridi come i tier1 verrà meno.</p>
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		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2009/05/19/il-prezzo-dei-politici-gaivazzi-tremonti-e-martin/comment-page-1/#comment-173</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2009 16:51:14 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;osservazione di Finkelstein è giusta, ma non risolve il problema. I parlamentari italiani sono pagati molto di più di quelli inglesi, ma non credo che siano molto migliori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;osservazione di Finkelstein è giusta, ma non risolve il problema. I parlamentari italiani sono pagati molto di più di quelli inglesi, ma non credo che siano molto migliori.</p>
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