Commenti a: Assicurazioni, la concorrenza puo’ attendere /2009/04/29/assicurazioni-la-concorrenza-puo-attendere/ diretto da Oscar Giannino Fri, 24 Dec 2010 09:18:48 +0100 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.1 Di: Alberto Mingardi /2009/04/29/assicurazioni-la-concorrenza-puo-attendere/comment-page-1/#comment-42 Alberto Mingardi Wed, 29 Apr 2009 13:56:17 +0000 /?p=315#comment-42 Per carita', le e' permesso bollare l'articolo come ritiene opportuno! In estrema sintesi, ovunque l’assicurazione rc auto e' obbligatoria (la non-assicurazione non e' una opzione). L'obbligo a contrarre, ossia ad accettare qualsiasi potenziale cliente, e una "storia italiana" e' stato attenuato in Francia e in Spagna e non esiste nel Regno Unito e negli Stati Uniti. In Germania rimane l’obbligo a contrarre, ma non c'e' l'obbligo a tariffare (cioè a fissare il prezzo per la copertura assicurativa) tutti i rischi. Solo in Italia esiste ancora l’obbligo a contrarre e a tariffare i rischi su tutto il territorio nazionale e per qualunque tipologia di contraente. Quest'obbligo costituisce una forte barriera all’ingresso per potenziali nuovi concorrenti, e non permette alle imprese di specializzarsi in particolari segmenti di mercato. Le classi di merito sono una faccenda complicata. Lei somma una serie di fattori che vanno a suo svantaggio: per limitarci al primo, ha ventisei anni. Va detto pero' che secondo gli studi in merito la dispersione media fra i profili in Italia e' simile allo standard degli altri Paesi europei. La peculiarita' campana e' dovuta all'altissimo numero di frodi. Per stare ai dati 2006, nel Nord l'incidenza dei sinistri con frode è stata pari al 0,93%. In Campania sono state riscontrate frodi nell'8,11% degli incidenti. Questo fatto rientra nel grande problema di ordine pubblico del Meridione: le frodi spesso contribuiscono ad alimentare l'economia criminale. I benefici legati ad una concorrenza aperta a nuovi entranti non sarebbero necessariamente "statici" (tariffe minori) ma anche dinamici (differenziazione e innovazione nell'offerta, etc). Mi scuso se il post dava l'impressione di sostenere che le tariffe fossero perfettamente omogenee in Italia (per fortuna, un briciolo di liberta' d'impresa sopravvive!): effettivamente,dopo il "prezzare" andava un "nel modo piu' corretto". Per carita’, le e’ permesso bollare l’articolo come ritiene opportuno! In estrema sintesi, ovunque l’assicurazione rc auto e’ obbligatoria (la non-assicurazione non e’ una opzione). L’obbligo a contrarre, ossia ad accettare qualsiasi potenziale cliente, e una “storia italiana” e’ stato attenuato in Francia e in Spagna e non esiste nel Regno Unito e negli Stati Uniti. In Germania rimane l’obbligo a contrarre, ma non c’e’ l’obbligo a tariffare (cioè a fissare il prezzo per la copertura assicurativa) tutti i rischi. Solo in Italia esiste ancora l’obbligo a contrarre e a tariffare i rischi su tutto il territorio nazionale e per qualunque tipologia di contraente. Quest’obbligo costituisce una forte barriera all’ingresso per potenziali nuovi concorrenti, e non permette alle imprese di specializzarsi in particolari segmenti di mercato.
Le classi di merito sono una faccenda complicata. Lei somma una serie di fattori che vanno a suo svantaggio: per limitarci al primo, ha ventisei anni. Va detto pero’ che secondo gli studi in merito la dispersione media fra i profili in Italia e’ simile allo standard degli altri Paesi europei. La peculiarita’ campana e’ dovuta all’altissimo numero di frodi. Per stare ai dati 2006, nel Nord l’incidenza dei sinistri con frode è stata pari al 0,93%. In Campania sono state riscontrate frodi nell’8,11% degli incidenti. Questo fatto rientra nel grande problema di ordine pubblico del Meridione: le frodi spesso contribuiscono ad alimentare l’economia criminale.
I benefici legati ad una concorrenza aperta a nuovi entranti non sarebbero necessariamente “statici” (tariffe minori) ma anche dinamici (differenziazione e innovazione nell’offerta, etc). Mi scuso se il post dava l’impressione di sostenere che le tariffe fossero perfettamente omogenee in Italia (per fortuna, un briciolo di liberta’ d’impresa sopravvive!): effettivamente,dopo il “prezzare” andava un “nel modo piu’ corretto”.

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Di: Gianluca /2009/04/29/assicurazioni-la-concorrenza-puo-attendere/comment-page-1/#comment-41 Gianluca Wed, 29 Apr 2009 12:24:29 +0000 /?p=315#comment-41 *ceteris. Pardon. *ceteris. Pardon.

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Di: Gianluca /2009/04/29/assicurazioni-la-concorrenza-puo-attendere/comment-page-1/#comment-40 Gianluca Wed, 29 Apr 2009 12:23:22 +0000 /?p=315#comment-40 Mi è permesso di bollare l'articolo - magari con un po' di intento polemico - come semplicemente pretestuoso ? Chiunque abbia la ventura di doversi assicurare in Campania (tanto per fare un esempio che ho vissuto direttamente) sa bene che le assicurazioni che non vogliono assicurare persone qui semplicemente chiedono un premio sproporzionato rendendo di fatto inutile l'obbligo a contrarre. Ad esempio io ho 26 anni ed evidentemente non sono desiderabile come cliente rispetto a qualcuno che risiede a Bolzano: attualmente pago circa 800 euro annui di RC Auto dall'assicuratore di fiducia in 1a classe per una utilitaria (a Bolzano pagherei 250: segno evidente che il rischio viene adeguatamente prezzato tutt'ora), laddove i preventivi di tante assicurazioni italiane o straniere che ho provato a fare su internet variano - ceteribus paribus - dai 1500 euro (la più economica) ai 4000 euro (la più cara). Se davvero qualcuno vuole operare solo in Val D'aosta credo non abbia difficoltà a farlo, offrendo a me 3000-4000 euro di tariffa per il servizio che sotto casa compro a 800. Mi è permesso di bollare l’articolo – magari con un po’ di intento polemico – come semplicemente pretestuoso ?

Chiunque abbia la ventura di doversi assicurare in Campania (tanto per fare un esempio che ho vissuto direttamente) sa bene che le assicurazioni che non vogliono assicurare persone qui semplicemente chiedono un premio sproporzionato rendendo di fatto inutile l’obbligo a contrarre.

Ad esempio io ho 26 anni ed evidentemente non sono desiderabile come cliente rispetto a qualcuno che risiede a Bolzano: attualmente pago circa 800 euro annui di RC Auto dall’assicuratore di fiducia in 1a classe per una utilitaria (a Bolzano pagherei 250: segno evidente che il rischio viene adeguatamente prezzato tutt’ora), laddove i preventivi di tante assicurazioni italiane o straniere che ho provato a fare su internet variano – ceteribus paribus – dai 1500 euro (la più economica) ai 4000 euro (la più cara).

Se davvero qualcuno vuole operare solo in Val D’aosta credo non abbia difficoltà a farlo, offrendo a me 3000-4000 euro di tariffa per il servizio che sotto casa compro a 800.

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